I servizi per la gravissima disabilità. Rincari sull’assistenza domiciliare. Pd in rivolta: correzioni di rotta subito

Paola Gobbi, consigliera democratica, contro la scelta della Giunta cinisellese per far quadrare i conti "Caregiver penalizzati: ecco una serie di controproposte per attenuare l’impatto di questi aumenti" .

I servizi per la gravissima disabilità. Rincari sull’assistenza domiciliare. Pd in rivolta: correzioni di rotta subito

Le due pagine dedicate dal Giorno all’inchiesta sui tagli ai disabili

"Meno soldi da contributi nazionali e regionali, tariffe comunali più care per il Servizio Assistenza Domicliare (SAD ndr): è così che si vuole sostenere il lavoro di cura dei caregiver familiari, impegno che viene profuso 24 ore su 24 e ha l’obiettivo di mantenere al domicilio il proprio caro non autosufficiente ed evitare, o perlomeno procrastinare, il ricovero in strutture residenziali?". È questa la domanda che Paola Gobbi, consigliera comunale del Pd, rivolge al sindaco e alla Giunta di Cinisello Balsamo. Il riferimento, se non si fosse capito, è proprio al rincaro delle tariffe richieste alle famiglie che hanno a loro carico persone non autosufficienti o con gravissima disabilità per poter beneficiare dei servizi comunali di assistenza domiciliare, servizi che prevedono una compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito. Il rincaro è stato deciso dalla maggioranza di centrodestra in occasione dell’ultima manovra di Bilancio per far quadrare i conti dell’amministrazione comunale. E cade in una congiuntura critica per chiunque si prenda cura di una persone con gravissima disabilità se si considerano anche i tagli ad alcuni contributi per i caregiver deliberati dalla Regione Lombardia e le liste d’attesa che nel 2024 toccherà osservare per ambo le misure regionali dedicate alla disabilità: B1 (disabilità gravissima) e B2 (grave). Nel dettaglio, per quanto riguarda il SAD cinisellese, la Giunta comunale ha deciso di aumentare la tariffa massima oraria da 2 a 7 euro: più che triplicata, come già riportato su queste pagine. Da qui riparte la consigliera Gobbi. "Come Pd, raccogliendo anche il grido di allarme delle famiglie e delle associazioni della nostra città, siamo intervenuti in più riprese durante il dibattito in Aula consiliare in vista dell’approvazione del bilancio previsionale 2024-26, chiedendo di mantenere per l’anno in corso le tariffe dell’anno precedente. Avremmo voluto fare di più, ma il nostro emendamento al bilancio in cui si chiedeva alla Giunta di non procedere all’aumento del SAD non è stato neanche ritenuto idoneo alla presentazione e discussione in Aula". Non è ancora del tutto finita, però: "Siamo ora in attesa di poter discutere, in aprile, un nostro ordine del giorno, depositato il 12 marzo, nel quale chiediamo al Sindaco e alla sua Giunta di prevedere una soglia minima Isee di esenzione dal pagamento della tariffa SAD a 6.000 euro, di rivedere entro l’anno le regole di determinazione della soglia Isee oltre la quale scatta la tariffa massima, di assicurare un incremento delle risorse per l’assistenza domiciliare ai più fragili, sia economiche che umane, con assunzioni e stabilizzazioni di assistenti sociali, incremento dei progetti di presa in carco della persona e della famiglia, in stretta connessione con i servizi sociosanitari del territorio, in particolare ASSt e RSA, con il coinvolgimento del Terzo settore per segnalazioni e monitoraggio", conclude Gobbi. Per l’esattezza a Cinisello Balsamo nel 2023 sono state prese in carico con il SAD 107 persone, delle quali 24 sono nuovi utenti (0,14% della popolazione), per complessive 22.381 ore di assistenza domiciliare erogate.

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