I 300 sensori sugli alberi. Dati su smog e calore. I milanesi al Comune: fare di più per l’ambiente

Via al progetto di Prospettiva Terra sulle piante alla Bam di Porta Nuova. I cittadini chiedono verde e mezzi. Il 38% è pronto a rinunciare all’auto.

I 300 sensori sugli alberi. Dati su smog e calore. I milanesi al Comune:  fare di più per l’ambiente

I 300 sensori sugli alberi. Dati su smog e calore. I milanesi al Comune: fare di più per l’ambiente

Trecento sensori “Internet of Things“ su altrettante piante della Biblioteca degli Alberi di Porta Nuova per monitorare in tempo reale i dati sullo stoccaggio di CO2, sulla rimozione delle polveri sottili e sulla stabilità degli alberi. In altre parole, i sensori servono per capire quanto gli alberi riescono a ridurre l’inquinamento atmosferico e quanto riescono a rinfrescare l’ambiente circostante. Si tratta di un progetto sostenuto da Prospettiva Terra e sviluppato da Stefano Mancuso e Pnat in collaborazione con la Fondazione Riccardo Catella, con il Comune e con il sostegno di una serie di sponsor: McDonald’s, Henkel e Ricola. I primi dati sono già disponibili per i cittadini sui siti www.prospettivaterra.com e www.bam.milano.it: solo nei primi tre giorni di aprile, i 300 alberi della Bam, hanno rimosso 570 g di sostanze nocive e si stima arriveranno a 71 kg in un anno. Il miglioramento della qualità dell’aria, generato dagli alberi del parco, può raggiungere picchi del 25-30% rispetto ad un’area non alberata. In termini economici, invece, il beneficio è di circa 5.013 euro.

Nel corso della presentazione del progetto nella Sala Alessi di Palazzo Marino, ieri mattina, è stata illustrata anche una ricerca di Prospettiva Terra, Omg e Annalect su “i milanesi e la sostenibilità ambientale: un confronto con i cittadini di altre metropoli del mondo“. Il livello medio di ottimismo a Milano su questi temi è del 6,8, mentre quello italiano si ferma al 6,5 e a Londra è del 6,8, a Parigi del 6,3 e a New York delll’8,6. Ma l’82% dei milanesi esprime apprensione verso l’ecosistema, la percentuale più alta in Europa: a Londra non va oltre il 70%, a Berlino è del 55%, a New York e Los Angeles, invece, raggiunge rispettivamente l’82% e il 90%.

Non solo. L’87% dei milanesi si dichiara pronto a modificare le scelte sugli acquisti se le aziende hanno comportamenti poco sostenibii: il 16% pensa addirittura di non acquistare e boicottare i prodotti di quei brand. Il 78% dei milanesi, inoltre, ritiene che il Comune potrebbe fare di più per l’ambiente e dovrebbe mettere in atto azioni più importanti per migliorare la situazione. Tra questi, il 52% chiede di piantare più alberi, il 41% di sviluppare le reti del trasporto pubblico, il 35% di curare meglio il verde pubblico e il 25% di finanziare l’acquisto di mezzi sostenibili. Anche i milanesi, infine, sono disposti a dare il proprio contributo per migliorare l’ambiente: il 55% è pronto a ridurre i consumi, il 46% a limitare l’utilizzo di riscaldamento e condizionamento dell’aria e il 38% ipotizza di non usare più l’auto.

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