Giornata della terra 2024, il patto dei sindaci per una Pianura Padana che respiri: anche Sala tra i firmatari

Con il primo cittadino di Milano anche Lepore, Brugnaro, Lo Russo e Conte hanno messo a punto le azioni per migliorare l’aria. Richiesto anche l’intervento del governo e dell’Europa

Lo smog offusca lo skyline di Milano (Foto d'archivio)

Lo smog offusca lo skyline di Milano (Foto d'archivio)

Milano, 22 aprile 2024 - In occasione della Giornata della Terra che cade oggi, lunedì 22 aprile, le amministrazioni comunali di Milano, Bologna, Torino, Venezia e Treviso hanno dato appuntamento alle altre città del territorio al Piccolo Teatro Studio Melato per condividere le sfide ambientali e il proprio impegno nel contrasto all'inquinamento atmosferico, nel corso dell'appuntamento "Le città cambiano aria. Il patto dei Sindaci per una Pianura Padana che respiri". Nel corso dell’evento i sindaci hanno stipulato un patto con l’obiettivo di dare la possibilità ai cittadini della pianura padana di respirare un’aria pulita, soprattutto dopo le polemiche degli scorsi mesi durante i quali i livelli di smog avevano raggiunti numeri record.

La salute è un diritto fondamentale

"Negli ultimi anni ed in particolare negli scorsi mesi, in tutti i nostri Comuni, il livello di inquinamento dell’aria ha superato troppe volte i limiti consentiti e questo rappresenta un rischio per la salute e il benessere della popolazione – si legge nel comunicato dei sindaci – La nostra Costituzione afferma, all’articolo 32, che la salute è un diritto fondamentale dell'individuo: in tutta la carta solo il diritto alla salute è caratterizzato come “fondamentale”, inteso nel senso etimologico di “fondamento” di tutti gli altri diritti. L’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria costituisce una minaccia costante al benessere psicofisico dei nostri cittadini e delle nostre cittadine. Salute e tutela dell’ambiente sono quindi un binomio sempre più inscindibile della nostra epoca su cui è necessario orientare l’azione politica e le strategie dei prossimi anni”.

Chi sono i sindaci che hanno firmato il patto

I sindaci di Milano, Bologna, Torino, VeneziaTreviso che hanno firmato il patto, scrivono che “respirare un’aria pulita è un diritto fondamentale di tutte e tutti noi, come sindaci e sindache, amministratori e amministratrici locali, siamo chiamati a fare la nostra parte a partire dai nostri territori, impegnandoci nel promuovere misure sempre più attente all’ambiente”.

"Siamo consapevoli, però, che quando parliamo di aria non possiamo limitarci ad indossare le lenti del perimetro comunale, come se un confine tracciato dall’uomo potesse fermare l’aria, ma dobbiamo necessariamente considerare l’intera Pianura Padana. La qualità dell’aria nella Pianura Padana è fortemente influenzata dalla sua conformazione geografica, essendo situata in un avvallamento dove smog e polveri tendono ad accumularsi. Parliamo, inoltre, di un’area in cui vi è una massiccia presenza di attività antropiche: vi risiedono oltre 20 milioni di abitanti e vi è generato più del 50% del PIL nazionale”.

"La crisi climatica comporta fenomeni meteorologici sempre più estremi – sottolineano i sindaci – come periodi di siccità più frequenti e duraturi, alternati a piogge sempre più violente, che contribuiscono all’accumulo di inquinanti, compromettendo ancora di più la qualità dell'aria. È indubbio e registrato che i livelli di polveri sottili dal 2002 ad oggi siano quasi dimezzati, ma questo non basta”.

Tutte le proposte concrete

Beppe Sala, Matteo Lepore, Stefano Lo Russo, Luigi Brugnaro e Mario Conte scrivono: “Come sindaci e sindache, amministratori e amministratrici locali, dei Comuni della Pianura Padana vogliamo dire che ci siamo e vogliamo ribadire il nostro concreto impegno a promuovere, in tutte le nostre amministrazioni, misure virtuose per l’ambiente: ci impegniamo a sostituire tutte le caldaie comunali a gasolio, a continuare a piantumare nuovi alberi, a promuovere misure volte a decongestionare i Comuni dal traffico veicolare, ad investire sul trasporto pubblico e ad incentivare l’uso di mezzi di spostamento più sostenibili. Siamo consapevoli, altresì, che le nostre forze, ma soprattutto le nostre risorse, non bastano e per questo chiediamo, con un’unica e forte voce, all’Italia e all’Europa di essere al nostro fianco in prima linea”.

Le richieste al governo italiano

Cosa si chiede in particolare al governo italiano? “Chiediamo al Governo italiano di rendere disponibili con urgenza investimenti dedicati a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente dei trasporti di persone e merci e delle attività agricole ed industriali. Chiediamo investimenti concreti sul finanziamento e la sostenibilità del trasporto pubblico locale, soprattutto nella transizione a mezzi elettrici.”

"Chiediamo anche fondi straordinari per i piani di sostituzione delle caldaie obsolete e, più in generale, per l’efficientamento energetico degli edifici e la riforestazione urbana, in tempi rapidi e con un sistema di erogazione agile ed efficiente”.

Anche l’Europa è chiesto di essere in prima linea

Anche all’Europa è chiesta di fare la sua parte, perché l’area padana è uno dei casi più critici, per caratteristiche territoriali e l’alta densità abitativa e produttiva dell’intera area europea: l’unica soluzione è promuovere un piano straordinario a tutti i livelli perché non può essere affrontata in modo occasionale, quando si raggiunge l’emergenza e su scala comunale. È una sfida continua e costante che coinvolge tutti gli attori del territorio.

"Chiediamo un forte coordinamento delle azioni -conclude il comunicato dei sindaci –  anche tramite una struttura speciale commissariale, che, in accordo con i nostri Enti e coinvolgendo anche le Regioni, ci aiuti a individuare azioni ed obiettivi possibili; che ci aiuti a raggiungerli anche tramite l’erogazione di fondi e risorse, da affiancare a quelle del Governo, per far fronte ai tanti interventi”.

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