Giornata autismo, a Milano una stanza assistita per i bambini: cos’è e come funziona

Realizzata presso l'Unità di Neuropsichiatria e riabilitazione dell'IRCCS Santa Maria Nascente, consentirà di osservare i piccoli durante il gioco. In Lombardia 1.600 nuovi casi l’anno, in maggioranza maschi

un bambino con disturbo dello spettro autistico

un bambino con disturbo dello spettro autistico

Un stanza tecnologicamente assistita per l’osservazione dei bambini durante il gioco consentirà una diagnosi precoce e una presa in carico tempestiva dei piccoli con disturbi dello spettro autistico (ASD). L'innovativo allestimento, annunciato dalla Fondazione Don Gnocchi oggi, nella Giornata della consapevolezza sull'autismo, verrà inaugurato il 17 aprile presso l'Unità di Neuropsichiatria e riabilitazione dell'età evolutiva dell'IRCCS Santa Maria Nascente di Milano. La stanza, realizzata grazie al sostegno dell'Associazione Paolo Zorzi per le Neuroscienze onlus, consentirà l’osservazione delle attività di gioco e riabilitative in tempo reale.

Come funziona la stanza assistita

Grazie alla presenza di telecamere, sensori di movimento, microfoni e uno specchio unidirezionale sarà possibile lavorare anche con i genitori per aiutarli a comprendere i momenti della seduta e i segnali che il bambino manda. La strumentazione tecnologica renderà inoltre possibile acquisire registrazioni audio/video per analisi sulla posizione nello spazio dei segmenti corporei, la direzione dello sguardo e altre misure relative alla mimica facciale e alla posizione del corpo, senza interferire nella attività di gioco dei bambini e il lavoro clinico-riabilitativo. Questi dati saranno molto utili sia in ambito clinico diagnostico e di impostazione del trattamento riabilitativo sia in ambito di ricerca scientifica.

I numeri: 1600 nuove diagnosi l’anno. Più colpiti i maschi

In Lombardia sono 1.600 le nuove diagnosi di disturbi dello spettro autistico (in pratica 134 nuove diagnosi al mese) formulate all'anno, molte di queste arrivano già tra i 18 e i 24 mesi. A livello nazionale il dato è più elevato: i nuovi casi arrivano a circa 5.000, in media 14 al giorno. Non bastasse, i tempi di attesa per accedere ai percorsi di cura sono mediamente di due anni. Secondo il Ministero della salute, in Italia un bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

I progetti per bimbi con diagnosi ASD

Sono due i progetti di ricerca in corso, in collaborazione con il Politecnico di Milano: il primo «ERISIBS »(Early Recognition and intervention in Siblings at High-risk for Neurodevelopmental disorder) volto alla presa in carico precoce di bambini di pochi mesi, fratellini o sorelline di bambini con autismo, e il secondo «RISCALE »(Interactive mirroring Games wIth sOcial robot -IOGIOCO- and Robotic system adapted Into a clinical Scale) per favorire nei bambini autistici sotto i 6 anni l'uso dei gesti comunicativi grazie a uno speciale robottino umanoide. Il sostegno dell'Associazione Paolo Zorzi per le Neuroscienze Onlus supporta l'attività di ricerca che si svolge all'interno dell'Unità di Neuropsichiatria infantile, dove sono in carico riabilitativo ambulatoriale più di un centinaio di bambini con diagnosi di ASD ed è attiva una equipe multidisciplinare – formata da medici neuropsichiatri, psicologi, psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti –  e dedicata alla diagnosi precoce e alla presa in carico tempestiva del bambino piccolo con ASD.

Lo studio: “Più casi a livello globale”

"Un recente studio sulla rivista Autism research ha analizzato i risultati di prevalenza nei lavori pubblicati nella letteratura scientifica e ha rilevato un aumento della prevalenza dell'autismo a livello globale – spiega Anna Cavallini, responsabile del dipartimento di neuropsichiatria infantile della Fondazione Don Gnocchi di Milano –. Secondo gli autori questo riflette gli effetti combinati di più fattori, tra cui l'aumento della consapevolezza della società rispetto ai disturbi dello spettro autistico e della risposta della salute pubblica a livello globale, i progressi nell'identificazione e nella definizione dei casi e un aumento della capacità di identificare e affrontare i problemi sociali e di salute pubblica. È ancora prematuro ipotizzare che ci sia un incremento della prevalenza dovuto a fattori di rischio correlati che aumentano la probabilità di sviluppare l'autismo; è necessario, infatti, effettuare degli studi con popolazioni più numerose, che utilizzino gli stessi criteri per la diagnosi e gli stessi metodi per identificare i casi nelle diverse regioni del mondo nel corso del tempo".