Furti e vandalismi nei cimiteri, il dolore di una mamma: "Hanno rubato la statua di mio figlio"

Zibido San Giacomo: nel mirino lampade votive, oggetti in metallo, vasi di fiori. Il Comune si difende: "Incrementati i passaggi di polizia locale e carabinieri"

Liliana Gazzoli, davnti alla tomba depredata dei suoi genitori

Liliana Gazzoli, davnti alla tomba depredata dei suoi genitori

Zibifo San Giacomo (Milano), 17 febbraio 2024 - Raffica di furti e vandalismi nei cimiteri: dalle statue che ricordano i defunti ai vasi di fiori, dalle lampade votive agli oggetti in metallo e tanti vandalismi.

"Sono venuta al cimitero per sistemare la tomba dei miei genitori e non c’era più la statua in bronzo alta un metro e mezzo che era qui da 34 anni - racconta Liliana Gazzoli -. Mi è venuto un colpo. La mia statua non me la ridarà nessuno ma questo scempio deve finire".

In lacrime per il furto della statua che ricordava il figlio sepolto nel cimitero di San Pietro Annunziata Terlizzi: "L’altro mio figlio mi ha chiamata per chiedermi da quanto tempo non andavo al cimitero. Gli ho risposto che erano alcuni giorni a causa del maltempo. Allora è andato lui. Quando è arrivato mi ha subito avvisata che era sparita la statua. Hanno rubato il busto di mio figlio".

Anche la signora Pierina Berselli è distrutta dal dolore: "Non hanno fatto in tempo a rubare e hanno devastato tutto. Mi hanno avvisata e sono venuta a vedere per sistemare la tomba di mio marito, ma mi hanno detto di non portare nulla che rubano tutto".

Sulla vicenda è intervenuta anche Rebecca Negretti di Insieme: episodi di questo tipo non sono nuovi si ripetono troppo frequentemente. È una brutta azione deturpare le tombe, Qui ci vogliono controlli e chiederemo al Comune di prendere provvedimenti.

"Purtroppo questo è un problema che si verifica in tutti i Comuni, sono aumentati i furti e noi abbiamo raccolto tutte le segnalazioni, rispondendo anche personalmente ai cittadini coinvolti - spiegano dal Comune -. Va detto che è attivo il sistema di videosorveglianza per l’individuazione dei responsabili, questo se i cittadini sporgono denuncia alle autorità competenti, e sono già in corso delle verifiche. Abbiamo incrementato i passaggi da parte della pattuglia della polizia locale e abbiamo segnalato il problema ai carabinieri di Binasco. Stiamo inoltre partecipando a un bando per la fornitura di droni, da utilizzare per la sicurezza del territorio".

"Siamo molto dispiaciuti per gli episodi segnalati e siamo consapevoli che la sensibilità delle persone è sempre più scarsa - spiega la sindaca Sonia Belloli -. Il nostro invito è quello sia di sporgere denuncia sia di non apporre nei cimiteri oggetti che possono essere ritenuti appetibili, per esempio manufatti di metalli che hanno un valore di mercato. Come sempre investiremo sempre più nella sicurezza del nostro territorio e siamo vicini ai cittadini che sono state vittime di questi orribili episodi".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro