ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Francesco Palomino morì a 12 anni per un blocco intestinale. Condannato un medico dell’ospedale di Vizzolo

Un anno di reclusione al professionista che si occupò del caso. Il ragazzino spirò all’ospedale Predabissi dopo 60 ore di atroci sofferenze

Francesco Palomino Conga

Vizzolo Predabissi (Milano), 12 giugno 2024 – Sessanta ore di agonia, poi il tragico epilogo. Per la morte di Francesco Palomino Conga, deceduto a 12 anni a causa di un’occlusione intestinale non diagnosticata in tempo, è stato condannato (in primo grado) a un anno di reclusione il medico dell’ospedale di Vizzolo Predabissi che lo aveva preso in cura ed è poi finito a processo con l’accusa di omicidio colposo. Secondo il giudice, “una Tac immediata, o un intervento chirurgico nelle prime ore dopo il ricovero in ospedale avrebbero salvato la vita al giovane paziente”.

Il pronunciamento del tribunale di Lodi, che già in sede civile aveva condannato l’Asst Melegnano Martesana a risarcire la famiglia del ragazzo, riporta in primo piano la vicenda del 12enne di Cervignano d’Adda, arrivato al pronto soccorso di Vizzolo alle 5.41 del 28 dicembre 2019, con forti dolori allo stomaco. Il caso era stato catalogato come un codice giallo, all’inizio si era pensato a una colica addominale; ma i sintomi avevano continuato a peggiorare. Ore di attesa, poi finalmente il giovane paziente era stato sottoposto a un’ecografia che aveva evidenziato un’occlusione intestinale. Operato in piena notte, alle 2.30 del 29 dicembre, gli erano stati asportati tre metri d’intestino. Dopo l’intervento il ragazzino era finito in terapia intensiva. Poi tre infarti consecutivi, e la morte, sopraggiunta alle 18.40 del 30 dicembre. Ora la condanna a carico del chirurgo che lo operò, dopo ore di sofferenze.

“La sentenza penale conferma quanto già stigmatizzato in sede civile, ossia le responsabilità di medico e struttura – commenta l’avvocato Giuseppe Badolato, che ha rappresentato la famiglia Conga in sede civile -. A distanza di anni, i genitori sono ancora distrutti per questa inconsolabile tragedia e si aggrappano all’altra figlia per riuscire ad andare avanti”.

Nella sentenza del tribunale civile, pubblicata l’8 agosto 2023, si citava una perizia, secondo la quale può ritenersi accertato che “il percorso diagnostico e la gestione clinica delle patologie, che affliggevano il giovane Palomino Conga Francesco Rogelio, sin dal momento del suo arrivo presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Vizzolo Predabissi, siano stati caratterizzati da evidenti errori di diagnostica, nonché da inesplicabili ritardi terapeutici”. Con un intervento più tempestivo, “le probabilità di sopravvivenza sarebbero state pressoché pari al 100%, scendendo sino al 90% in caso di intervento entro la sera del 28.12.2019”.