Enrico Mentana contro i No Vax: “La morte di mia zia Marisa Cingoli sfruttata per le loro campagne di odio”

Milano, l’appello del direttore del Tg di La7 agli amministratori di X: “Che tipo di controlli fate su questi abietti individui?”

Il post No Vax su Marisa Cingoli segnalato da Enrico Mentana (a destra)

Il post No Vax su Marisa Cingoli segnalato da Enrico Mentana (a destra)

Milano – Marisa Cingoli, figura molto nota a Milano per il suo impegno nel volontariato, è morta  qualche giorno fa. Ai tanti messaggi di cordoglio si sono aggiunti nelle ore successive alla notizia ella sua scomparsa anche quelli dei No Vax.

Ma se nel caso di Giada, la 14enne di Busnago l’oltraggio No Vax è stato messo in atto con scritte nel cimitero in cui è seppellita, nel caso di Cingoli la vergogna è arrivata tramite social. Alcuni account anti-vaccinazione hanno infatti legato la morte della donna proprio ai vaccini, cercando nel contempo di sfruttare anche la notorietà del nipote della donna, Enrico Mentana. Per questo, lo stesso giornalista è sceso in campo rivolgendosi direttamente a X, il social network di Elon Musk che ha sostituito Twitter. 

Il post No Wax su Marisa Cingoli segnalato da Enrico Mentana
Il post No Wax su Marisa Cingoli segnalato da Enrico Mentana

“Cari amministratori di X – scrive il direttore del TgLa7 postando lo screenshot del post oltraggioso – questo vostro iscritto dà a suo modo notizia della morte della signora Cingoli, legandola in modo subdolo alle vaccinazioni da lei fatte con fede nella scienza e senso civico (era ultraottantenne al momento della diffusione del Covid). La malcelata soddisfazione di questo abietto individuo nel momento in cui pensa di colpire al contempo una persona appena scomparsa e il nipote, in nome della rivalsa no vax, mi induce a chiedervi quale controllo esercitate su questi seminatori di odio incarognito, che non si fermano neanche davanti alla morte, anzi la usano per irridere a chi non c'è più e non può replicare, inventando un legame della morte con l'odiato vaccino. Peraltro, come spesso accade, accanto al nickname (non sia mai che usino il loro vero nome) campeggia una bandiera russa. Senza considerare, nella sua invasata ignoranza, che vanto della Russia fu l’aver prodotto il primo vaccino, lo Sputnik”.