Milano, non solo dormitori per i senzatetto: “Triplicare le case entro il 2027”

L’assessore Bertolè: da qui a fine del mandato vogliamo passare da 100 a 300 alloggi per chi non ha dimora. La Regione stanzia un milione per i clochard? Bene, ma serve la collaborazione con la rete municipale

L’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolè annuncia l’obiettivo di triplicare gli appartamenti a disposizione dei senzatetto entro fine mandato

L’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolè annuncia l’obiettivo di triplicare gli appartamenti a disposizione dei senzatetto entro fine mandato

Non solo dormitori, ma sempre più appartamenti per i senzatetto. Durante il Forum sul welfare che si è svolto giovedì e venerdì a Base in via Bergognone, l’assessore comunale alle Politiche sociali Lamberto Bertolè ha indicato un nuovo obiettivo di mandato, da raggiungere dunque da qui al 2027: triplicare – da 100 a 300 – gli alloggi in “housing first” per i senza dimora. In altre parole, reperire un numero maggiore di case per superare la logica dei centri comunali per l’accoglienza di chi non ha un alloggio fisso.

Bertolè spiega: "Oggi Milano è la città italiana che spende di più per il contrasto alla povertà e alla fragilità, mettendo a disposizione ogni notte circa 7 mila posti letto per le persone più vulnerabili: anziani, nuclei in emergenza abitativa, minori, senza dimora. Vogliamo potenziare i nostri interventi a sostegno delle persone senza dimora investendo ancora di più sulla nostra capacità di accoglienza, a partire da un principio: la prima esigenza è la casa. Puntiamo su un approccio housing first, ponendoci un obiettivo importante: arrivare a 300 posti in appartamento dedicati entro fine mandato, triplicando l’offerta attuale".

L’assessore, a questo punto, lancia un appello a tutte quelle realtà sociali, e non solo, che potrebbero aiutare Palazzo Marino a raggiungere l’obiettivo fissato: "È necessaria una vera e propria assunzione di responsabilità sociale da parte di tutti gli attori della città, un banco di prova importante sarà il nuovo Pgt basato su un forte dialogo tra urbanistica e welfare e fare un grande salto di qualità per quanto riguarda l’aumento dell’offerta abitativa sociale. Lo sviluppo della città deve essere uno strumento per ridurre le differenze sociali, non per aumentarle".

La Regione, intanto, ha appena annunciato che intende investire un milione di euro per supportare le associazioni di volontariato e il Terzo settore nella loro azione di prevenzione e cura dei senzatetto. Bertolè la giudica "una buona notizia", ma lancia un messaggio all’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso: "A Milano esiste una rete consolidata che si occupa in modo sinergico sul territorio dei senza dimora: è fondamentale che questo tipo di misura venga ricondotta all’interno di questo sistema coordinato dal Comune. Partendo da ciò, è imprescindibile ribadire il principio che l’integrazione sociosanitaria deve essere una priorità. Siamo disponibili a sederci a un tavolo con Regione per raggiungere l’obiettivo".

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