Bimbi prematuri, la storia di Valentina: “Da Trento a Milano per oltre sei mesi, con un solo stipendio”

La coppia ha scelto di partorire a Milano perché in Trentino l’unica prospettiva era l’aborto. “Per nostro figlio ci saremmo anche indebitati”

Valentina Rossi con il compagno Michele

Valentina Rossi con il compagno Michele

Milano – "Per nostro figlio ci saremmo anche indebitati. Non siamo arrivati a tanto, ma le spese sono state e sono ancora tante". Valentina Rossi vive a Trento ma ha scelto di partorire a Milano: "Il sistema sanitario è migliore in Lombardia. Nella mia città mi prospettavano l’aborto. Il trasferimento però non è stato facile da sostenere: sei mesi e mezzo in terapia intensiva, abbiamo pagato un appartamento 900 euro al mese, gli abbonamenti per i mezzi. E vivere a Milano ha un costo".

Psicologa, Valentina ha percepito 5 mesi di maternità e, per accudire suo figlio oggi lavora solo 2 volte a settimana: "Non posso e non potevo fare altrimenti. Le difese immunitarie sono troppo basse perché possa frequentare il nido. Siamo andati avanti con lo stipendio del mio compagno".

Michele, il papà, nel weekend raggiungeva a Milano Valentina e il loro bambino: "Il mio datore di lavoro è stato sempre comprensivo. Non è scontato, ma è innegabile che i subordinati siano più tutelati: Valentina non ha avuto alcun indennizzo".

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