
Da capannone della mafia a casa delle associazioni
Il capannone sequestrato alla mafia ospiterà le attività delle associazioni locali. Nuova vita per l’immobile di via Bracciano 25 che, sottratto alla criminalità organizzata, è stato riqualificato e ora verrà riconvertito a scopi sociali, ossia assegnato "a soggetti del terzo settore, secondo le esigenze della comunità", annuncia il sindaco Marco Segala. Nel restyling della struttura, a cura del Comune, sono stati investiti 197mila euro, la metà dei quali finanziati da Regione Lombardia. Il rifacimento della pavimentazione esterna e la posa di pannelli fotovoltaici sul tetto sono solo alcuni dei lavori che sono stati eseguiti; ora si aspettano gli ultimi ritocchi per restituire lo stabile alla collettività. Quello di San Giuliano è il classico esempio di riconversione a scopo sociale di un immobile requisito alla criminalità organizzata.A. Z.