Emergenza Coronavirus, Fase 2: bici elettriche e nuove piste

Il sindaco promuove l’idea della task-force di Colao sulle due ruote e punta a soluzioni creative per le ciclabili

Palazzo Marino punta forte sulla bici elettrica (anche) come alternativa al metrò
Palazzo Marino punta forte sulla bici elettrica (anche) come alternativa al metrò

Milano, 18 aprile 2020 - Una ripresa con bici elettriche finanziate dal Governo e, magari, meno vincoli di legge per realizzare nuove piste ciclabili, anche semplicemente tracciando i percorsi con strisce sull’asfalto. Il sindaco Giuseppe Sala, nel consueto video mattutino su Facebook, parla dei problemi da risolvere per consentire ai milanesi di utilizzare in sicurezza i mezzi pubblici di Atm e i treni di Trenord nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus e racconta di un’idea della task force governativa anti-Covid-19 coordinata dal manager Vittorio Colao: "Se vogliamo riaprire, dobbiamo risolvere i problemi. Ci vorrà grande razionalità ma anche un po’ di creatività. Ieri (giovedì, ndr ) ne parlavo con la task force di Colao e si ipotizzava che il Governo finanzi l’acquisto di biciclette elettriche. È una soluzione, una delle soluzioni".

Il ragionamento sottinteso dal primo cittadino è il seguente: se i cittadini avranno timore di utilizzare i mezzi pubblici per il rischio contagio, almeno in una prima fase, l’alternativa di potenziare la rete delle bici, in particolare di quelle elettriche con cui si fa meno fatica, potrebbe diventare una valida alternativa per la mobilità cittadina. Ma più bici, da sole, non bastano per garantirne l’utilizzo da parte dei cittadini. Occorre una più estesa rete di piste ciclabili. Probabilmente è proprio a questo che Sala allude nella seconda parte del suo intervento: "A noi, al Comune, competerà il fare in modo che le bici possano circolare meglio. Se prima eravamo bloccati da mille regole e mille burocrazie, dovremo trovare in questa fase, con un po’ di creatività, il modo di permettere alle bici di muoversi per la città". Il sogno dell’amministrazione, coltivato anche prima dell’emergenza sanitaria, è di poter tracciare nuovi percorsi ciclabili senza aver bisogno di seguire tutti i vincoli per ora imposti dal Codice della strada, in primis la realizzazione di cordoli per separare i tragitti di auto e bici.

Palazzo Marino , a questo punto, spera che con la spinta della task force di Colao si possa trovare in tempi rapidi una soluzione "creativa", per citare il sindaco. L’obiettivo di Sala, però, non convince tutti. Il presidente dell’Automobile Club Milano, Geronimo La Russa, commenta: "Le biciclette elettriche come soluzione per risolvere i problemi di mobilità nella “fase 2” dell’emergenza sanitaria? La ricetta del sindaco ci lascia piuttosto perplessi. Il Governo e le amministrazioni locali utilizzino al meglio tutti i mezzi di trasporto collettivi e individuali, prima fra tutti l’auto, anche per evitare che s’impennino gli incidenti stradali delle categorie vulnerabili della circolazione. Piuttosto i soldi vengano destinati ad offrire posti in parcheggi a prezzi modici agli automobilisti". Chiuso il capitolo mobilità, Sala torna a parlare dei rapporti tra Comune e Regione e rilancia il modello Expo 2015 basato su collaborazione e pianificazione: "Io sono stato critico nei confronti di Regione Lombardia ma al contempo ho scritto a Fontana dimostrando la mia volontà di collaborare con lui e con la Regione. Fontana mi ha chiamato ieri sera (giovedì, ndr ) e lavoreremo. Abbiamo un mare di problemi davanti a noi, ma dovranno essere risolti". A partire proprio da quello dell’utilizzo dei mezzi di Atm e Trenord nella fase di ripartenza post-emergenza Covid-19.

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