Consiglio di Stato contro sala giochi: "I limiti orari sono legittimi"

Il Consiglio di Stato conferma la legittimità dei limiti orari stabiliti dal Comune per le sale giochi, in base ai dati dell'ASL Milano che dimostrano come prolungare l'orario favorisca la ludopatia.

I limiti orari stabiliti dal Comune sono legittimi e vanno rispettati. A stabilirlo è la quinta sezione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di una sala giochi contro la normativa del 2014 che aveva limitato l’orario di apertura dalle 10 alle 22. Secondo l’operatore, il provvedimento non aveva una "base scientifica in grado di dimostrare che la riduzione degli orari determini una riduzione della ludopatia". I giudici hanno però ribaltato la visione del privato. Partendo dai numeri dell’Asl Milano, che confermano la validità del provvedimento, occorre considerare "che il prolungamento dell’orario di apertura, aumentando la possibilità di usare gli apparecchi da gioco con vincita, favorisce il comportamento compulsivo di coloro che soffrono di ludopatia", come si legge nella sentenza. Inoltre, non esiste una disciplina vigente "che preveda una regolazione degli orari di apertura più favorevole all’appellante". Così il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso, "la limitazione degli orari di apertura non costituisce un’indebita restrizione del principio di libertà economica nell’esercizio di un’impresa, ma una modalità di contemperamento tra due contrapposte esigenze: da un lato perseguire la massimizzazione dei profitti, dall’altro la necessità di garantire la salute pubblica limitando il fenomeno della ludopatia".La.La.

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