Concerti a San Siro, ricorso al Tar: “Troppe 29 date per l’estate”

Gli ambientalisti della zona scrivono all’assessore Sacchi: la misura è colma, pronti alle azioni legali De Chirico ( FI): la Giunta non tiene conto della mozione del Consiglio che chiedeva limiti più stringenti

Nell'estate 2024 Vasco Rossi sarà sette volte sul palco di San Siro
Nell'estate 2024 Vasco Rossi sarà sette volte sul palco di San Siro

Milano, 16 gennaio 2024 – Rock sotto esame. Il Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest è pronto a presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la delibera comunale che fissa le regole e i limiti per i concerti nelle tre strutture per la musica presenti nell’area di San Siro: lo stadio Meazza, l’ippodromo Snai La Maura e l’ippodromo Snai San Siro. "Ormai siamo pronti alle vie legali, siamo pronti alle azioni di mobilitazione e protesta che non avremmo mai voluto fare ma la misura è colma", si legge in una lunga lettera che i cittadini del Coordinamento anti-concerti hanno inviato all’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi.

Nel mirino dei residenti il numero eccessivo – a loro parere – e consecutivo di eventi musicali già fissati nei tre impianti la prossima estate. In totale, per ora, i promoter musicali hanno messo in vendita biglietti per 29 concerti (programma dell’estate): 19 al Meazza, 2 alla Maura e 8 allo Snai San Siro. Il primo in calendario è quello dei Metallica il 29 maggio alla Maura, l’ultimo è quello di Calcutta il 17 luglio all’ippodromo Snai, nel mezzo le attesissime sette date di Vasco Rossi (7, 8, 11, 12, 15, 19 e 20 giugno) e l’esordio della popstar statunitense Taylor Swift nella Scala del calcio il 13 e 14 luglio (vedi tabella sopra con il programma). Il limite fissato nella delibera della Giunta comunale è di 34 concerti all’anno nell’area di San Siro: 19 allo stadio (il limite per il 2024, dunque, è stato già raggiunto), 10 alla Maura e 8 allo Snai San Siro.

La lettera

“Leggiamo dal calendario dei concerti nell’area San Siro-Ippodromi che avete autorizzato concerti dal 29 maggio senza nessun cambiamento rispetto al disastroso 2023 – continua la lettera del Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest –. Inoltre ogni giorno aumentano le date a causa (o grazie) al fatto che le date precedenti dei concerti diventano “tutto esaurite” (ergo 80 mila partecipanti): praticamente dal 24 giugno al 7 luglio non vengono nemmeno rispettate le leggi di “pausa” che voi stessi avete autorizzato. Come è possibile? Chi controlla almeno il rispetto delle vostre leggi attuali? Ci dobbiamo far prendere in giro dai privati che speculano sulla pelle dei residenti nel disinteresse degli assessori?".

Giugno di fuoco

In effetti, in particolare a giugno, sono stati fissati 19 show in 30 giorni. Certo, non ci sono spettacoli in contemporanea, lo stesso giorno, nelle tre strutture di San Siro, come previsto dalla delibera di Giunta, che fissa un limite di 78.500 spettatori totali tollerati nelle tre sedi nella stessa giornata. Ma ci sono tanti giorni consecutivi in cui lo stadio o i due ippodromi saranno raggiunti da migliaia di spettatori. Nei primi 20 giorni di giugno, ad esempio, ci sono 11 concerti. Si parte con il “Boss“ Bruce Springsteen al Meazza l’1 e 3 giugno, si prosegue con Lana Del Rey all’ippodromo Snai San Siro nell’ambito dell’I-Days il 4 giugno, si torna alla Scala del calcio con le sette date del Blasco (recordman assoluto degli eventi musicali nello stadio milanese) dal 7 al 20 giugno e nel mezzo, il 16 giugno, c’è lo show dei Green Day.

Un programma fittissimo che preoccupa i cittadini del Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest , i quali, sempre nella lettera indirizzata a Sacchi, si rivolgono in questo modo agli esponenti di Palazzo Marino: "Vi rendete conto di cosa vuol dire per il territorio subire questi impatti di invasioni senza nessun piano senza nessuna attenuazione? Vi rendete conto a cosa state condannando ancora una volta il quartiere del Gallaratese fra gente e auto ovunque, senza servizi igienici con la gente che fa i bisogni contro i nostri muri, chiudendo i mezzi pubblici, con la vigilanza privata che sostituisce la Polizia su terreno pubblico?".

Il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico sposa e rilancia la protesta dei residenti del quartiere: "Sono passati due mesi da quando in Consiglio comunale abbiamo votato l’odg per chiedere maggiori paletti alla sconsiderata organizzazione di eventi nel comprensorio sportivo di San Siro (stadio e ippodromi). Non abbiamo avuto alcuna notizia di un seguito a quel documento e nel frattempo il palinsesto estivo dei concerti si sta rapidamente riempiendo senza rispettare nessuna delle richieste avanzate dal Consiglio comunale. Nella totale assenza degli assessori coinvolti, che nemmeno rispondono alle mail dei cittadini che oggi (ieri, ndr) paventano l’ipotesi di ricorso al Tar".

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