ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Carrefour Milanofiori: “Con il coltello tra le corsie. E i clienti che scappavano”

Il 27 ottobre scorso all’improvviso la mattanza messa in atto da Andrea Tombolini: il ricordo di chi c’era

Con il coltello tra le corsie. E i clienti che scappavano

Con il coltello tra le corsie. E i clienti che scappavano

Oggi nel centro commerciale Milanofiori si respira un clima di assoluta normalità. Ma quanto accaduto il 27 ottobre 2022 è un ricordo ancora fresco nella mente di quanti, lavoratori, clienti e titolari di attività, hanno respirato il clima di tensione e paura di quei momenti drammatici quando, all’interno del supermercato Carrefour, Andrea Tombolini ha impugnato un coltello e iniziato la mattanza.

"All’inizio non si capiva cosa fosse successo: c’era un gran trambusto, gente che urlava e scappava. Le voci si rincorrevano impazzite, qualcuno parlava di un terremoto - racconta Sara Franco, titolare del bar Club, a pochi metri dal supermercato -. Abbiamo abbassato la claire e ci siamo barricati nel bar. Solo dopo abbiamo saputo di quanto accaduto a Luis. Un ragazzo solare, premuroso, sempre gentile. Se ripenso a quegli attimi, ho ancora il magone. L’accoltellatore condannato a 19 anni? Non sta a me giudicare se è una pena adeguata, la giustizia deve fare il suo corso".

"Erano le 18.30, quando la gente ha iniziato a correre. Qualcuno urlava: “Stanno sparando”. Ho agito d’istinto e mi sono rifugiata nel magazzino - ricorda Sara Piriottu, del negozio Game Stop -. Dopo qualche tempo sono entrati in funzione gli altoparlanti, chiedendo se in quel momento nel centro commerciale fossero presenti dei medici. Servivano anche dei bendaggi". "Nei giorni successivi - prosegue - avevo l’ansia e per un po’ ho evitato di entrare nel Carrefour. Ancora adesso, se avverto un rumore anomalo, la mente torna a quei momenti".

"Un episodio che ormai ci siamo lasciati alle spalle, sempre con un pensiero rivolto alla vittima - dice Matteo Cobianchi, che lavora da Toasteat, nell’area food -. Non conoscevo Luis, ma uno dei feriti, che per fortuna adesso sta bene e ha ripreso servizio. Ricordo l’atmosfera che si respirava nei giorni successivi al fatto: il centro commerciale era meno frequentato del solito, qualche cliente era ancora spaventato per l’accaduto".

Fra poco più di un mese ricorrerà il primo anniversario di un episodio che ha scosso l’opinione pubblica, contribuendo a riaccendere il dibattito sulla sicurezza nei luoghi pubblici.