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Cronaca

Taxi a Milano, mille in più entro l’estate: cosa prevede l’accordo del comune per 450 nuove licenze

Le altre dovranno essere autorizzate proprio dalla Regione Lombardia. A completare il puzzle l’avviso pubblico per le doppie guide già in corso

Uno sciopero dei taxi a Milano

Uno sciopero dei taxi a Milano

È stato compiuto ieri il primo passo verso l’aumento delle licenze dei taxi. La Giunta comunale ha infatti approvato una delibera che prevede il lancio di un bando per mettere in strada altre 450 auto pubbliche "entro l’estate". Il bando prevede incentivi per chi utilizzerà auto adibite al trasporto di persone con disabilità o per chi, per almeno 5 anni, effettuerà servizio negli orari con maggiore domanda.

Un provvedimento, quello approvato ieri, che fa leva sulla legge recentemente varata dal Governo, dalla quale deriva l’obbligo di distribuire ai tassisti già in servizio il ricavato delle nuove licenze, che costeranno circa 100mila euro l’una. Non è, però, e non resterà l’unico provvedimento. L’esecutivo di Palazzo Marino ha infatti individuato altre due vie per provare a centrare l’obiettivo di aumentare di mille unità la flotta delle auto bianche in città.

Ad annunciare l’approvazione della delibera e a restituire il quadro delle misure relative ai taxi è stato, ieri mattina, il sindaco Giuseppe Sala, prima sui social e poi a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Bicocca. "A Milano da tempo stiamo lavorando per avere più taxi, abbiamo stimato che ne servono un migliaio in più – ricorda Sala –. Utilizzando la legge di recente approvata dal Govero, abbiamo deciso di fare un bando per attivare 450 nuove licenze a pagamento. La nuova norma stabilisce che il 100% del ricavato deve andare ai tassisti già in servizio".

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Quindi la seconda via: "Resta aperta – prosegue il sindaco – la procedura per concedere a chi ha già una licenza la possibilità della doppia guida,vale a dire: due persone che si alternano sullo stesso taxi fino a 16 ore al giorno. La valutazione é di arrivare almeno a 100 addizionali".

"Inoltre – ecco la terza ed ultima via – siamo sempre in attesa di una risposta dalla Regione Lombardia per aumentare le licenze attraverso le regole ordinarie. In questo caso l’80% del ricavato della vendita delle licenze andrebbe ai tassisti già in servizio e il 20% al Comune, che lo impiegherà per la sicurezza stradale. Ne prevediamo altre 450. In totale, quindi, fanno mille" conclude Sala.

"Nella segnalazione dell’Antitrust – sottolinea Arianna Censi, assessora comunale alla Mobilità – sono indicati dei dati che fotografano una situazione critica per il sevizio dei taxi a Milano. Nel corso dell’ultimo anno le chiamate inevase sono state stabilmente superiori al 20% fino si picchi del 40% tra maggio e giugno di quest’anno: siamo chiamati ad intervenire per migliorare il servizio".