Cibo e note: tutto esaurito da Mamu-Magazzino Musica

MILANO Tutti occupati gli ottanta posti per la Prima diffusa che è andata in onda ieri se...

Cibo e note: tutto esaurito da Mamu-Magazzino Musica

Cibo e note: tutto esaurito da Mamu-Magazzino Musica

Tutti occupati gli ottanta posti per la Prima diffusa che è andata in onda ieri sera in via Soave da "Mamu-Magazzino Musica". Qui, a Porta Romana, i melomani si sentono a casa, perché il luogo celebra la classica e la lirica attraverso la sua libreria indipendente, il negozio di strumenti musicali, lo spazio eventi e pure un’associazione culturale a tema. La Prima Diffusa è tradizione dal 2016 e come sempre il pubblico ha potuto apprezzare, durante l’intervallo, una degustazione culinaria che è un omaggio all’opera: il Don Carlo di Giuseppe Verdi è ambientato nella Spagna del XVI secolo. "La scelta quest’anno è caduta sul Cocido madrileño, uno stufato tipico a base di carne, ceci e verdure. Per la Prima diffusa è stato sold out" commenta soddisfatta Laura Ferrari, co-proprietaria, insieme al marito Nicola Kitharatzis, di "Mamu", aperto dal 2015. Kitharatzis, liutista di origini greche, è esaltato dal dramma sul potere: "Regia di Lluís Pasqual molto bella e costumi del premio Oscar Franca Squarciapino ancora di più" il suo giudizio sintetico.

Scuote la testa invece il melomane Paolo Viola, 88 anni, che ha ancora nel cuore il Don Carlo diretto da Claudio Abbado "in modo strepitoso" - dice - che aprì la stagione del 19681969: "L’opera in sé è meravigliosa ma non funzionano né la regia di Pasqual né la direzione di Chailly. Le scenografia di Daniel Bianco poi è tremenda, senza profondità di campo, gli interpreti non hanno neppure lo spazio per muoversi. Del cast salvo Francesco Meli nei panni di Don Carlo e soprattutto Anna Netrebko, in quelli di Elisabetta di Valois". La performance della regina della lirica mette tutti d’accordo.

Annamaria Lazzari

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