Chi è Keta, il trapper denunciato dopo gli spari di Capodanno a San Siro

Classe 2001, nato a Milano ma di origini tunisine, il giovane del municipio 7 non è nuovo a denunce di questo tipo. Già altre volte era stato bloccato per porto abusivo d’armi

Keta, il trapper denunciato dopo Capodanno
Keta, il trapper denunciato dopo Capodanno

Milano, 4 gennaio 2024 – È Keta il giovanissimo trapper bloccato dalla polizia dopo i festeggiamenti di Capodanno nel quartiere di San Siro, dove tra spari, guerriglia e roghi, si è consumata una notte di San Silvestro all’insegna della paura. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura presso il tribunale di Milano, ha eseguito una perquisizione personale e domiciliare nei confronti del trapper, gravemente indiziato di porto abusivo di arma e oltraggio a pubblico ufficiale.

All’interno della sua abitazione infatti è stata rinvenuta una scacciacani, riproduzione fedele di una pistola semiautomatica, con cui il trapper avrebbe sparato la notte di Capodanno durante i tafferugli in zona San Siro. È stato lo stesso Aziz Kheimiri, questo il suo vero nome, a postare un video in diretta sul suo account Instagram, durante i festeggiamenti fra via Zamagna e zone limitrofe: nel video Keta riprende un folto numero di giovani che dà fuoco a rifiuti accatastati e, al contempo, lancia sassi verso le forze di polizia intervenute per ripristinare l’ordine.  

Ad un certo punto, durante il video, si nota una persona estrarre una pistola e sparare una serie di colpi ad altezza uomo contro le forze dell’ordine. Ma la confusione non ha coperto il rumore degli spari e non ha ostacolato i controlli degli agenti che, nei giorni successivi, anche analizzando i fotogrammi, hanno identificato in Keta il presunto responsabile del gesto. In una perquisizione dell’abitazione dove il giovane dimora, è stata scoperta e sequestrata la rivoltella. Per Keta è arrivata una denuncia.

Dal collettivo “Seven Zoo” alle denunce passate: chi è Keta

Il trapper ha 22 anni, è nato il 13 giugno 2001 a Milano ma ha origini tunisine, infatti se per la trap è Keta, all’anagrafe risponde al nome di Mohamed Aziz Kheimiri. Il 31 dicembre non si trovava nella zona del municipio 7 casualmente ma perché quella è la sua zona ed è dal quartiere San Siro che il giovane è emerso come trapper: insieme a Rondo da Sosa, Baby Gang, Neima Ezza, Kilimoney, Samy, Sacky20148 e altri componenti ha creato il collettivo di artisti di San Siro “Seven Zoo”, riferendosi al municipio di cui fanno parte.

Come lui, altri colleghi del collettivo sono stati bloccati in passato: Keta stesso, dopo la vicenda che lo vede coinvolto per la sparatoria di Capodanno, non è nuovo a denunce di questo tipo. Nell’ottobre del 2021 era stato fermato perché trovato in possesso di un coltello con una lama di dodici centimetri: “Mi sento minacciato, ce l’ho per difendermi”, aveva provato a spiegare alla polizia. La giustificazione non gli aveva evitato una denuncia con l’accusa porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Nel 2020 era stato denunciato per la stessa ipotesi di reato.

L’esordio e le collaborazioni con Capo Plaza 

Ma oltre le denunce c’è di più, ovvero una carriera nella musica trap, nata precocemente all’età di 18 anni e che vede all’attivo un album e svariati singoli. Nel 2019 Keta esordisce su YouTube con “Ammó” che riscuote molto successo. Nel 2020 pubblica “Dicono di me”, “Non mi scuso”, “La giungla con Kilimoney” e “442”.

È nel 2022 che arriva sul mercato musicale il primo album, che vede tra i featuring anche le collaborazioni con Baby Gang, Simba La rue e Capo Plaza. Su Spotify gli ascoltatori mensili sono 331.258, a testimonianza che, per chi lo ascolta, oltre le denunce c’è di più. 

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