Cesano Boscone: litiga con l’ex allenatore del figlio e gli spacca il naso con una testata

Il genitore violento contestava al tecnico di avere trattato male il bambino. Il mister nega tutto, i vertici della Idrostar sono al suo fianco

L'allenatore è stato soccorso al campo di calcio (Archivio)

L'allenatore è stato soccorso al campo di calcio (Archivio)

Cesano Boscone (Milano), 25 febbraio 2024 – Dissapori tra un allenatore e un genitore nati sul campo da calcio e finiti con un’aggressione. All’origine, c’è un episodio che al padre del giovane calciatore, classe 2015, non era andato giù. Il bambino, allenato fino a qualche giorno fa dal mister aggredito, aveva raccontato al padre che l’allenatore lo aveva trattato male, mettendogli le mani addosso. "Niente di vero - racconta l’allenatore della Idrostar, società di Cesano Boscone che ha squadre in diverse categorie, maschili e femminili, di tutte le età -, non ho mai fatto nulla di simile e mai mi sognerei di farlo".

Secondo la ricostruzione, il bambino avrebbe mandato a quel paese il mister che, in risposta, lo ha richiamato. Ieri mattina, durante una partita dei Pulcini dove milita il bambino, appena ha incontrato l’ex allenatore, 64enne ora alla guida di un’altra squadra, sempre di Idrostar, il padre lo ha accusato di essere stato violento con il figlio. Ne è nata una discussione perché "gli ho risposto che non doveva permettersi di lanciarmi simili accuse", racconta ancora il mister. A quel punto il genitore ha aggredito l’allenatore, tirandogli una testata. Un colpo forte e violento, tanto da spaccargli il setto nasale.

Immediato l’intervento dei presenti che hanno cercato di soccorrere l’allenatore, ricoperto di sangue, nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Il personale di primo intervento ha medicato sul posto l’uomo, per poi portarlo in codice giallo al pronto soccorso, dove è stato trattenuto per gli accertamenti. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Corsico per ricostruire ogni dettaglio dell’aggressione e sentire le testimonianze dei presenti: gli approfondimenti sono ancora in corso.

Il mister dovrà sottoporsi a ulteriori controlli per la ferita riportata e provvederà a sporgere denuncia nei confronti del genitore. "Un fatto inammissibile – commenta il presidente di Idrostar, Ettore Leporatti –, la nostra società si basa sul rispetto reciproco e sono questi i valori che cerchiamo, ogni giorno, di insegnare ai ragazzi, fin da piccoli. Se l’allenatore avesse commesso qualsiasi tipo di violenza o abuso su un giocatore, sarebbe stato subito allontanato e denunciato. In campo gli animi si scaldano, si possono avere visioni diverse, ma ci deve essere sempre rispetto dei ruoli ed è assolutamente intollerabile che un genitore se la prenda con un allenatore".

Non è la certo prima volta che le liti calcistiche degenerano in aggressioni: ad aprile dello scorso anno, a Cassano D’Adda, il mister dell’Accademia Sovico Calcio aveva preso a calci e pugni un 14enne, giocatore della Pierino Ghezzi, squadra avversaria in campo, in seguito a una discussione nata a seguito di un rigore. Il giovane era finito in ospedale con ferite alle costole. L’allenatore, denunciato dalla famiglia, aveva chiesto scusa, ma si era comunque preso una squalifica di cinque anni.

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