MONICA AUTUNNO
Cronaca

Pesce siluro nell’Adda, centomila euro per contenere il predatore di fiume

Il Parco Adda Nord ha approvato un progetto triennale in attesa di finanziamento da parte della Regione



Centomila euro per contenere il pesce siluro a Trezzo sull'Adda
Centomila euro per contenere il pesce siluro a Trezzo sull'Adda

Trezzo sull’Adda (Milano) – Caccia al pesce siluro, un progetto triennale da quasi 100mila euro approvato dal Parco Adda Nord in estate, è in attesa di finanziamento ed è stato inoltrato in Regione. La giunta regionale aveva approvato lo scorso giugno la messa a disposizione di circa 900mila euro per il triennio 2023-2025, da assegnare ai parchi lombardi: obiettivo, proseguire le campagne di contenimento del pericoloso "predatore di fiume".

Il nuovo progetto di contenimento del "silurus glanis", corredato di relazione tecnica, quadro economico, cronoprogramma e grafici, era già stato elaborato dagli uffici del Parco nei mesi scorsi. È, di fatto, il proseguimento di campagne periodiche che durano, ininterrotte, dal 2014, per arginare la diffusione della specie alloctona che fa strage dell’ittiofauna dell’Adda. L’ultima "battuta di caccia", negli anni scorsi, aveva portato alla cattura di circa 700 esemplari. L’area più "infestata" è quella dell’asta fluviale tra il bacino di Trezzo ed il bacino di Vaprio e Fara Gera d’Adda. Una cospicua presenza di siluro era stata evidenziata anche nella porzione tra la confluenza con il fiume Brembo e la diga di Sant’Anna. La premessa del nuovo progetto è la stessa degli anni scorsi.

Il "silurus glanis", originario dei bacini fluviali del mar Nero, Caspio e Baltico, e introdotto nel bacino del Po negli anni 50, ha colonizzato in pochi decenni "l’areale" padano, diffondendosi anche nella zona dell’Adda. Può raggiungere taglie sopra i 2,5 metri e superare i cento chili di peso: non è predabile per le dimensioni, ma è predatore, una minaccia per invertebrati, pesci, mammiferi e perfino uccelli.