Casa Albergo “a rischio“. Oltre cento persone fragili potrebbero finire in strada

Sesto, l’Unione Inquilini lancia l’allarme e annuncia battaglia contro lo sgombero dopo che i vigili del fuoco hanno negato l’omologazione dell’edificio.

Casa Albergo “a rischio“. Oltre cento persone fragili potrebbero finire in strada

Un presidio dell’Unione Inquilini: «Il Comune deve trovare soluzioni alternative per chi già paga 5-600 euro per una stanza»

Oltre cento persone devono uscire dalla “Casa Albergo“. Anche se non hanno una sistemazione alternativa dove andare. L’amministrazione già dal 2018 aveva cercato di cambiare la funzione della struttura di via Fogagnolo, che dal 1998 ospita fragili e sfrattati. Tra le ipotesi c’era stata anche la vendita dell’immobile, per poi affidarlo alla Fondazione VVVincent Onlus, che avrebbe dovuto destinare alle persone in difficoltà solo 12 posti letto. Invece, in via Fogagnolo ce ne sono dalle 120 alle 150 e presto potrebbero ritrovarsi in strada, perché i vigili del fuoco non hanno rilasciato l’omologazione per l’antincendio. La Casa Albergo dovrà quindi essere sgomberata. In questi giorni, si sono presentati i funzionari comunali che hanno fatto colloqui con i residenti in presenza anche della polizia locale.

"Gli abitanti pagano da anni tra i 500 e i 600 euro mensili per una stanza con bagni e cucina in comune e hanno presentato negli anni domanda per l’assegnazione di un alloggio popolare – ricorda l’Unione Inquilini –. L’unica proposta del Comune è stata quella di consegnare un elenco di alberghi o strutture assistenziali per senzatetto". Secondo il sindacato, oggi in via Fogagnolo abitano anziani, invalidi, madri con figli minori, persone che, dopo aver perso il lavoro, dopo una separazione o dopo essere stati colpiti da un’invalidità, si sono trovate senza un’abitazione. "Persone in stato di grave criticità sanitaria, economica e sociale, che lì dimorano in condizioni precarie a causa delle carenze manutentive oltre che del sovraffollamento: in una camera sono costretti a vivere anche in 7, minori inclusi – racconta Soad Hamdy Younes, consigliera comunale della civica Reinventiamo Sesto –. Ai residenti non stanno offrendo alcuna soluzione concreta, tranne che per i residenti sestesi a cui viene proposto di partecipare ai bandi per l’assegnazione di un alloggio, pur sapendo che non ci sono appartamenti disponibili".

La mobilitazione è già iniziata. L’Unione Inquilini, insieme al comitato dei residenti della Casa Albergo, ha organizzato un presidio, che si svolgerà martedì dalle 19 in piazza della Resistenza. "Se l’amministrazione pensa di liberarsi di 150 vite fragili con un’ordinanza di sgombero per inagibilità, ci opporremo con ogni mezzo, in piazza e in tribunale".

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