Milano, nel bilancio 2024 boom da tassa sui turisti e Sea. Più soldi dalle multe, meno da Atm

Conte: al Parlamento chiediamo di poter aumentare l’imposta di soggiorno fino a 10 euro. In aumento di 14 milioni di euro la spesa per il Welfare e di 12 milioni quella per la Sicurezza

Una turista scatta una foto ricordo in Galleria

Una turista scatta una foto ricordo in Galleria

Un bilancio preventivo 2024 del Comune con chiari segnali di ripresa e rilancio post-Covid della città: l’aumento dell’incasso della tassa di soggiorno da 55 milioni a 70 milioni di euro (nel confronto tra preventivo 2023 e 2024) e l’incremento dei dividendi Sea versati a Palazzo Marino che passano da 30 a 80 milioni di euro grazie al ritorno alla quasi normalità del traffico aereo. In due parole: boom di turisti a livelli record. Ma la manovra 2024 contiene anche due dati solo all’apparenza contraddittori. La Giunta comunale prevede di incassare 10 milioni di euro in più dalle multe da Codice della strada (da 251 milioni a 261 milioni di euro nel confronto 2023-2024, anche per l’arrivo di nuovo autovelox) ma una riduzione dell’incasso dai biglietti del trasporto pubblico da 395 milioni a 388 milioni perché, come ricordato dall’assessore al Bilancio Emmanuel Conte, a causa dello smart working, il lunedì e il venerdì c’è stato un crollo dell’uso dei mezzi Atm (-15% di passeggeri nel 2023), un utilizzo che sale però nei fine settimane per l’arrivo dei turisti in città. Paradossi dell’era post-Covid.

Conte ha illustrato ieri mattina a Palazzo Beltrami, sede dell’assessorato al Bilancio, i numeri della manovra 2024 che la Giunta ha approvato lunedì mattina. Il responsabile dei conti di Palazzo Marino premette che "questo bilancio è il migliore degli ultimi tre anni. Non siamo ancora fuori rispetto alle conseguenze degli choc economici del post-Covid ma migliora l’equilibro dei conti comunali" e sottolinea che, come già spiegato dal sindaco Giuseppe Sala, è importante che il bilancio 2024 sia approvato in Consiglio comunale entro la fine dell’anno, per due motivi: "Il via libera entro il 31 dicembre ci consentirà di far partire subito il piano di nuove assunzioni e consentire ai dirigenti di agire subito sul fronte degli investimenti e non lavorare in 12esimi (una capacità di spesa limitata, ndr ) come accaduto negli anni scorsi".

Il bilancio preventivo contiene un segno più anche sul fronte dei trasferimenti del Governo al Comune: da 578 milioni a 608,3 milioni di euro. Ma Conte continua a chiedere con forza "che sia sanata la disparità tra città per riuscire ad aumentare anche a Milano la tassa di soggiorno a 10 euro per gli hotel di lusso a 4 e 5 stelle". L’assessore ha perorato la presentazione di emendamenti al documento di bilancio in discussione in Parlamento in modo che il capoluogo lombardo possa passare da 5 a 10 euro a persona per gli hotel di lusso. Se gli emendamenti fossero approvati, Conte stima che Palazzo Marino potrebbe incassare "dai 10 ai 15 milioni di euro in più".

Sul fronte della spesa pubblica, non si registrano tagli ai settori chiave dell’amministrazione, anzi la spesa è in aumento. Il sindaco aveva anticipato che i soldi per il welfare aumentano. Conte conferma, numeri alla mano, che i fondi per il sociale cresceranno da 463 milioni (bilancio preventivo 2023) a 477,8 milioni (preventivo 2024): 14 milioni di euro in più. Spesa in crescita anche nel settore Educazione (da 125 milioni a 132 milioni di euro), perché i soldi per il funzionamento dei Centri estivi sono stati trovati e inseriti già nella manovra preventiva. Segnali di vita anche nel settore Sicurezza, in cui l’anno prossimo la spesa crescerà da 21 milioni a 33 milioni, soprattutto per l’assunzione di nuovi vigili urbani.

Il piano di dismissioni immobiliari, per ora, non prevede la cessione di “gioielli di famiglia“. Gli introiti della Galleria Vittorio Emanuele, inoltre, non dovrebbero crescere di molto, perché ormai il rinnovo dei canoni di locazione anche tramite aste all’incanto è quasi completo. Ma Conte anticipa che il Comune proverà a mettere a maggior reddito i negozi che si affacciano in Piazza Duomo (lato Galleria) e proverà a cedere a una catena di hotel l’immobile in Piazza Duomo (sul lato dell’Arengario).

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