Allarme sicurezza, Gabrielli: “Sbagliato crocifiggere Milano ma sono aumentati scippi e rapine”

Il delegato alla sicurezza del sindaco Sala fa il punto sull’emergenza criminalità. “Considerare Milano la città più insicura del Paese è una errata percezione della realtà”

Sicurezza, la priorità di Gabrielli: "Lotta ai reati predatori in strada"

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Se da una parte pesano i giudizi di vip e influencer che bollano Milano come città sempre più insicura, da Chiara Ferragni ed Elenoire Casalegno a Flavio Briatore e Christian Vieri, ultimo Massimo Boldi, che ha deciso di lasciare la città della Madonnina, dall’altro lato il delegato alla Sicurezza di Palazzo Marino Franco Gabrielli, invita a non “crocifiggere” Milano. Per l’ex capo della polizia “ritenere Milano la città più insicura del Paese è una errata percezione della realtà”.

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A riprova delle sue affermazioni Gabrielli porta i numeri dei reati in città. Rispetto al 2010 emerge così che gli omicidi sono calati da 16 a 9 nel 2023, si sono dimezzati i furti in casa e in auto, mentre sono esplosi i reati predatori, ovvero le rapine in strada e i borseggi, quelli che poi hanno un'incidenza sui cittadini e generano maggiore allarme sociale. In dettaglio sono aumentati del +25% i borseggi e del +50% le rapine in strada.

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"Non diciamo che va tutto bene, da questo punto di vista bisogna intervenire – ha precisato Gabrielli –. Siamo chiamati a dare risposte ai cittadini che vivono situazioni di insicurezza reale". In commissione consiliare sono state ricapitolate le azioni per riorganizzare la Polizia locale per avere più presenza sul territorio, con più pattuglie nei turni serali e notturni e l'introduzione dei vigile di prossimità, la cui sperimentazione dovrebbe partire nella seconda metà di febbraio, che gireranno in coppia nei quartieri prevalentemente a piedi. Scadrà invece il 12 febbraio il vecchio accordo sulle pattuglie serali e notturne, con i sindacati che sono contrari alla riforma. "Io credo che il buonsenso prevarrà e dovrà prevalere” ha concluso Gabrielli.