Addio a Enzo, il falco pellegrino. Era nato nel 2022 in cima al Pirellone

Danno neurologico e paralisi: il Cras di Vanzago lo ha curato con dedizione ma non c’è stato nulla da fare

Addio a Enzo, il falco pellegrino. Era nato nel 2022 in cima al Pirellone
Addio a Enzo, il falco pellegrino. Era nato nel 2022 in cima al Pirellone

Rampini

Purtroppo nonostante le tempestive prime cure e successivamente l’assistenza e le terapie dei giorni di degenza, il falco è deceduto. Troppo compromessa la situazione clinica con un danno neurologico e paralisi completa delle zampe per poterlo recuperare. Il personale del Cras di Vanzago ci ha comunque provato con la consueta professionalità e dedizione ma a niente è valso l’impegno". È Stefano Raimondi, medico veterinario del Cras, Centro recupero animali selvatici di Vanzago, a dare la notizia. Il falco pellegrino Enzo non ce l’ha fatta. Il pullo dei famosi Giò e Giulia, i falchi del Pirellone di Milano, trovato giovedì scorso a Pantigliate sulla Paullese da alcuni cittadini, soccorso prima dalla polizia provinciale e poi dall’Enpa di Milano, è morto nella notte tra lunedì e martedì. Nel "pronto soccorso" degli animali selvatici che si trova all’interno dell’oasi Wwf, veterinario e volontari in questi giorni lo hanno curato amorevolmente. Come fanno sempre 365 giorni all’anno, giorni di festa compresi. Sui social a fare il ‘tifo’ per Enzo (battezzato così in onore di Jannacci) migliaia di persone. Fino a ieri mattina quando è stato pubblicato il post sulla pagina Facebook "Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano" che annunciava il tragico epilogo. "La vita dei predatori è molto selettiva, purtroppo Enzo non c’è l’ha fatta. Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per il recupero e la cura del giovane falco pellegrino Enzo, nato nel 2022 sul grattacielo Pirelli". Cure mediche e vicinanza social non sono bastate. Al centro dove lo scorso anno si sono presi cura di 4549 animali selvatici feriti recuperati sul territorio lombardo, Enzo era arrivato in condizioni disperate, non era in grado di volare e aveva una paresi alle gambe, "aveva un danno neurologico alla colonna nella parte posteriore del corpo con paralisi completa degli arti inferiori. Il trauma probabilmente è dovuto all’impatto con un autoveicolo, palazzo o traliccio, animali che volano a velocità vertiginose ed in ambiente antropizzato più facilmente incorrono in incidenti e traumi come questi", aveva spiegato Raimondi.

Per una storia senza lieto fine, l’Enpa di Milano ricorda quella di altri due compagni di viaggio di Enzo che giovedì scorso sono stati portati al Cras, una tartaruga di terra e un merlo. La tartaruga ha rischiato di essere investita da un automobilista a Gessate, ha riportato delle ferite ad entrambe le zampe anteriori. Il merlo, invece, è stato soccorso nel cortile condominiale dalla custode di un palazzo di via Gattamelata: non volava e sembrava avere difficoltà a reggersi sulle zampe. Un condomino si è messo a disposizione per trasportare l’animale in clinica, dove è stata accertata l’assenza di lesioni o fratture ma constatata una generale debilitazione. "Entrambi resteranno a Vanzago fino a che non si saranno ripresi completamente e in grado di riguadagnare la propria libertà", spiegano i volontari Enpa.

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