L’Università per tutti: a Lodi il primo Stem-Aut d’Italia dedicato agli autistici

Il corso orientato allo sviluppo delle competenze informatiche. Opportunità occupazionali concrete, con l’inserimento in aziende

Prima lezione allo Stem-Aut di Lodi

Prima lezione allo Stem-Aut di Lodi

Il Polo formativo universitario lodigiano lancia Stem-Aut, "prima esperienza in Italia". "È rivolto a studenti diplomati autistici, selezionati per un percorso di istruzione e formazione tecnica superiore, con lezioni di informatica" spiega il presidente del Polo, Corrado Sancilio.

Il corso è orientato allo sviluppo di competenze informatiche, con particolare riferimento all’analisi dei dati e al software testing, settori verso i quali il mercato del lavoro mostra un chiaro interesse e ai quali molte persone autistiche sembrerebbero particolarmente interessate. Saranno sviluppati i linguaggi per la realizzazione di pagine web (Html5), linguaggi di scripting lato client (JavaScript), principi di accessibilità, usabilità web e principi di ergonomia interfacce. È previsto il rilascio di un Certificato di specializzazione tecnica superiore.

La prima lezione si è tenuta ieri nella sede di via Polenghi Lombardo, con Alessio Tanzarella, della direzione tecnico-didattica e sviluppo dell’Università, le educatrici Nicoletta Regiroli e Elena Fabiani: "Benvenuti nella nostra piccola ma valida università, molto servita logisticamente. Dove si possono seguire lezioni anche in videoconferenza, interagendo, trovare aree studio, sostenere esami, studiare in modo telematico" ha esordito il presidente. Nella mattinata Sancilio ha accolto anche il sindaco Andrea Furegato, che ha ribadito: "Questa bella iniziativa si è resa possibile grazie alla Fondazione Danelli e Francesco Chiodaroli e tutte le persone presenti, che hanno avviato qualcosa di significativo, che dà lustro alla città". Riconoscenza del Polo anche verso la Fondazione della Banca popolare di Lodi, che ha sostenuto il progetto con la disponibilità di aule al Centro direzionale Bipielle, soluzione che si è rivelata ottimale.

Il presidente della Bpl Duccio Castellotti ha ricordato: "Concediamo volentieri i nostri spazi. Bisogna essere disponibili, crederci e, facendo rete, permettere ai giovani di guardare oltre". Il Polo ha aderito, come partner, al progetto Stem-Aut promosso da Specialisterne, un’organizzazione no-profit fondata in Danimarca, nel 2004, da Thorkil Sonne: è il primo esempio in Italia, a fianco della Fondazione Danelli e della Fondazione Clerici, con un corso Ifts. Ieri l’avvio con 12 diplomati, con titolo di studio prevalentemente di istruzione tecnica (uno è in possesso di laurea triennale), con disturbi dello spettro autistico, provenienti da diverse province della Lombardia, ma anche da Roma, Brindisi e Potenza. Ragazzi domiciliati, per il periodo formativo, a Milano. Gli studenti si avvarranno di un piano di apprendimento personalizzato.

“L’obiettivo del corso Ifts si concentra sull’occupazione di persone autistiche nel settore della tecnologia dell’informazione e in altri settori correlati – spiega il presidente –. Si tratta di creare opportunità di lavoro significative per le persone con disturbi dello spettro autistico (Asd), offrendo loro una formazione di alta specializzazione, finalizzata all’inserimento lavorativo in aziende, capitalizzando le loro abilità". Sancilio ha anche voluto ringraziare l’azienda lodigiana Zucchetti, nella persona della presidente Cristina Zucchetti, che ha donato i computer su cui lavoreranno i ragazzi. "Siamo felici di aver aderito al progetto – ha evidenziato Cristina Zucchetti – sia per la donazione, che per la futura opportunità di lavoro di questi allievi, nella nostra azienda".