Un tendone choc per Ragioneria. Aule in piazza, “no“ del Comune

L’assessore Bolduri: presenteremo un progetto di potenziamento per un diverso istituto scolastico

Un tendone choc per Ragioneria. Aule in piazza, “no“ del Comune
Un tendone choc per Ragioneria. Aule in piazza, “no“ del Comune

Una tensostruttura attaccata al Mercato Coperto, esempio di eclettismo lombardo dell’inizio del 1900, per allargare gli spazi didattici del vicino istituto Calamandrei? "Soluzione irrealizzabile". È arrivata una sonora bocciatura da parte del Comune di Codogno all’ipotesi progettuale messa nero su bianco all’interno di uno degli allegati del piano territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp), nella fattispecie nelle schede di progettualità di valenza sovralocale, attualmente in fase di revisione.

Ieri l’assessore comunale all’Urbanistica Giovanni Bolduri (nella foto) è stato chiaro nel respingere al mittente qualsiasi eventualità di una “dependence“ da prevedere in piazza Cairoli. La splendida struttura metallica e vetro poggiata su quattordici colonnine in ghisa è vincolata e il progetto avrebbe, in prima battuta, problemi di impatto estetico prima ancora che di carattere funzionale. Bolduri ha partecipato ad un summit in Provincia per capire come era nata a soluzione progettuale di "installare una tensostruttura leggera oppure un padiglione temporaneo in piazza Cairoli, anche in continuità con il complesso del Mercato Coperto esistente per poter ospitare attività permanenti o temporanee legate alle esigenze dell’istituto per ragionieri Calamandrei", come si legge testualmente in una delle schede allegate al Ptcp. "La filosofia dell’ente provinciale è quella di prevedere lo sviluppo di alcuni poli scolastici sul territorio e per il Calamandrei aveva pensato alla creazione di nuovi spazi in piazza Cairoli - aggiunge –. Se non va bene, come abbiamo ribadito, siamo stati invitati a presentare un progetto di potenziamento per un altro istituto scolastico. Abbiamo in mente qualcosa, ora vedremo di concretizzarlo, sotto forma di osservazione, entro i primi giorni di febbraio".

Mario Borra