Un sms dal Pronto soccorso. Il rimedio anti-tensione per i parenti dei pazienti

Il servizio di messaggistica introdotto dopo una sperimentazione negli ospedali di Lodi e Codogno. Così dalla sala d’attesa sarà possibile seguire gli spostamenti clinici e le cure dei familiari.

Al pronto soccorso di Lodi e Codogno parenti e caregiver seguiranno gli spostamenti clinici e le cure dei congiunti tramite sms. Sarà un modo, secondo l’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lodi, di ridurre le tensioni dovute alle attese. Nonostante gli sforzi del personale, infatti, spesso le ore sono lunghe e le domande sempre tante. "Con questa soluzione cerchiamo di alleviare l’ansia e lo stress di chi è in attesa lontano dal proprio caro", commenta Donatella Vasaturo, direttore delle professioni sanitarie e socio sanitarie.

Il triage è il primo momento di accoglienza in pronto soccorso ed è una funzione infermieristica che gioca un ruolo centrale nella gestione del paziente e dei suoi accompagnatori. Riconoscendo queste prerogative, l’Asst di Lodi ha voluto investire nella professionalizzazione del personale, attraverso una formazione specifica, accompagnata da una comunicazione bidirezionale adeguata.

"Si supera in questo modo la tradizionale concezione del triage come momento dedicato quasi esclusivamente alla rilevazione dei parametri di base e alla stesura del documento di accesso" chiarisce l’azienda ospedaliera. Questo già vale per i pronto soccorso di Lodi e Codogno, diretti dal dottor Stefano Paglia (nella foto). Il tempo di attesa dei pazienti si trasforma così in tempo assistito.

"Ad oggi il gruppo di lavoro dei triagisti di Lodi e Codogno può applicare 4 protocolli di presa in carico infermieristica: dolore toracico, dolore addominale, analgesia e trauma minore facilitando la gestione di particolari situazioni clinico assistenziali e riducendo sensibilmente il tempo di permanenza della persona assistita" elenca Asst. Per gli anziani e i fragili c’è il codice argento, prioritario, come per i minori. È invece stato istituito il codice viola per le donne vittime di violenza.

"Uno dei bisogni fondamentali della persona che richiede aiuto è di essere capito, non solo nel senso clinico e diagnostico, ma anche relazionale" commenta Eni Bardhi, referente aziendale dei triage di Lodi e Codogno. "Stiamo lavorando per dare risposte sempre più efficaci ai cittadini – rimarca il neo direttore generale Guido Grignaffini – soprattutto in un momento come la stagione invernale, in cui gli accessi aumentano".