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13 mag 2022

Trenta milioni dalla Bei per acquedotti e depuratori

Il volume del finanziamento è solo leggermente inferiore rispetto al fatturato totale della Società Acqua

Il presidente della Sal Giuseppe Negri garantisce che per ora non ci saranno rialzi in bolletta «Ma abbiamo impianti accesi h24 con una spesa annua di 4 milioni»
Il presidente della Sal Giuseppe Negri garantisce che per ora non ci saranno rialzi in bolletta «Ma abbiamo impianti accesi h24 con una spesa annua di 4 milioni»
Il presidente della Sal Giuseppe Negri garantisce che per ora non ci saranno rialzi in bolletta «Ma abbiamo impianti accesi h24 con una spesa annua di 4 milioni»

Dalla Banca Europea degli Investimenti (Bei) arrivano 30 milioni per gli acquedotti e i depuratori lodigiani, pari alla metà degli investimenti previsti nel quadriennio 2022-25. Come sottolineano i vertici di Sal, Società Acqua Lodigiana, "è la prima volta" che l’istituto bancario europeo garantisce risorse a una società per un valore non di molto inferiore al suo fatturato totale, 39 milioni.

E lo ha fatto, dopo aver "analizzato piani economici, investimenti, miglioramenti ambientali dovuti alla riqualificazione della rete idrica (ottenuto lo standard Certiquality, ndr)", riconoscendo a Sal un "rating elevato. I primi 8 milioni, da restituire in 15 anni con tasso variabile inferiore al mercato, arriveranno a giugno. A questi si aggiungono 10 milioni dalla Regione e 20 di autofinanziamento tramite la tariffa dell’acqua, tra le più basse in Lombardia, Milano esclusa", hanno spiegato il presidente Giuseppe Negri, il direttore Carlo Locatelli e i dirigenti tecnici.

L’azienda, che oggi ha circa 170 dipendenti (un centinaio le assunzioni in 10 anni), investirà innanzitutto negli acquedotti con il potenziamento di Borghetto, Castiraga, San Martino e con un nuovo impianto di potabilizzazione a Crespiatica e alla Faustina di Lodi. "L’ottica è partire sempre dagli acquedotti ricevuti da precedenti gestori, come Codogno e Casale, già di Asm, che sono reti isolate, valutarne l’efficienza e creare nuove dorsali di collegamento coi Comuni limitrofi, evitando così crisi idriche".

Collegamenti fognari anche tra Bertonico e il depuratore di Castiglione, tra Massalengo e l’impianto di Pieve e così via, in una logica di "mutuo soccorso". Per ora Sal non intende alzare le bollette: "Ma abbiamo impianti accesi h24, con una spesa di 4 milioni l’anno che potrebbe raddoppiare".

L.D.B.

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