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24 gen 2022

Somaglia, spacciatori nascosti alle Monticchie

Attività di vendita e consumo di sostanze stupefacenti all’interno dell’oasi naturale. Sos ai cittadini: se vedete segnalate

paola arensi
Cronaca
Il consigliere Lorenzo Mazzocchi
Il consigliere Lorenzo Mazzocchi

Somaglia (Lodi) -  Spaccio alla riserva naturale Monticchie di Somaglia, il Comune chiede aiuto ai cittadini: "Segnalate prontamente alle forze dell’ordine ogni avvistamento sospetto, così “puliremo“ subito l’area dai fastidiosi malintenzionati". Pusher e consumatori di sostanze stupefacenti frequentano l’oasi nel verde che in paese è considerata un vero gioiello naturalistico e quindi il problema è stato preso di petto per bloccarlo sul nascere. "Era già capitato qualche anno fa e quindi, adesso, appena abbiamo avuto le prime segnalazioni, ci siamo mossi con i carabinieri. Fanno controlli serrati per mandare via queste persone e salvaguardare la zona e i suoi frequentatori. Non è bello che succeda questo" commenta Lorenzo Mazzocchi, consigliere comunale delegato alla cura della riserva. Lui stesso, tramite social, ha lanciato una vera e propria richiesta di aiuto. Nelle scorse settimane i carabinieri della stazione di Codogno hanno infatti eseguito alcuni controlli a Monticchie in seguito a segnalazioni di presenze sospette.

"È stata riscontrata la presenza di attività collegate al consumo ed alla vendita di sostanze stupefacenti illegali" ribadisce, spiegando i motivi dell’appello ai cittadini residenti e ai semplici frequentatori della zona protetta. Si chiede infatti di collaborare per contrastare lo spiacevole fenomeno. "Chiediamo che chiunque riscontri o sospetti attività ambigue, noti persone in appostamento o movimenti di dubbia entità, si attivi per segnalare immediatamente l’accaduto al numero 112. Tutto questo per garantire un tempestivo intervento dei carabinieri". I militari stessi, nel frattempo, portano avanti ispezioni della zona e indagini. Ma gli “occhi“ dei somagliesi serviranno a dare una svolta più efficace alla situazione. "La collaborazione cittadini - ente - forze dell’ordine è fondamentale per preservare l’area e l’incolumità dei visitatori" spiega ancora Mazzocchi. Le zone che, in particolare, sono interessate dal fenomeno, si riassumono in questo elenco: l’ accesso dal cimitero di Somaglia; l’accesso lungo la strada provinciale 126; l’accesso sulla pista ciclabile che collega Somaglia a Codogno.
 

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