UMBERTO ZANICHELLI
Cronaca

Sangue in Lomellina Lite con la padrona di casa Viene accoltellato a morte

L’operazione al San Matteo non è bastata a tenere in vita il 25enne nigeriano Christian Ikogwe. Fermato il figlio della donna.

Sangue in Lomellina  Lite con la padrona di casa  Viene accoltellato a morte

Sangue in Lomellina Lite con la padrona di casa Viene accoltellato a morte

di Umberto Zanichelli

Si trova in stato di fermo indiziato di omicidio nel carcere di Pavia, Antonio Canale, 46 anni, il pluripregiudicato che giovedì sera ha ferito a morte Christian Ikogwe, 25 anni, operaio nigeriano, regolare ed incensurato, inquilino col fratello di 31 anni di un appartamento alla Cascina Montericco di Mortara, lungo la provinciale 57 che collega ad Olevano. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, effettuata dai carabinieri della Compagnia di Vigevano, tutto sarebbe avvenuto al termine di un violento alterco nato per le veementi rimostranze dei due africani verso M.F., 67 anni, madre di Canale. La donna ai militari ha riferito di essere stata aggredita prima verbalmente e poi fisicamente dai due che lamentavano l’assenza di luce e gas in casa. A quel punto la donna aveva chiesto l’intervento del figlio, che vive nell’abitazione attigua. Ne era nato uno scontro nel quale Canale ha ferito all’addome Christian Ikogwe diverse volte con un coltello. A quel punto i due fratelli si sono allontanati in sella ad una bicicletta verso Mortara: con tutta probabilità intendevano raggiungere l’ospedale. Ma non ci sono riusciti perché, qualche centinaio di metri più avanti, in prossimità di una stazione di servizio che eroga gas, il 25enne si è accasciato a terra. Soccorso dal personale medico del 118 è stato trasferito immediatamente al San Matteo di Pavia: la gravità delle sue ferite ha richiesto anche un intervento chirurgico che purtroppo non è stato sufficiente a strapparlo alla morte. Christian Ikogwe è spirato ieri mattina. Nella mattinata i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Mazza, hanno effettuato rilievi tecnici nell’abitazione dove è avvenuto il fatto alla quale in seguito sono stati posti i sigilli, repertando tracce di sangue e sequestrando alcuni oggetti tra i quali il telefono di Canale.

L’uomo, raggiunto da un provvedimento di fermo, è stato trasferito in carcere a Pavia. Solo qualche mese fa, a fine novembre, a Mortara si era consumato un altro omicidio: a perdere la vita era stato Anis Asnawi, 31 anni, tunisino, vittima di un violentissimo pestaggio avvenuto in un appartamento per questioni legate ad un ammanco di droga. Gli aggressori, tre extracomunitari arrestati nei giorni successivi, secondo i rilievi degli investigatori, avevano picchiato per uccidere: Asnawi era stato abbandonato in fin di via nella centrale via Beldiporto, dove era stato ritrovato seminudo ed incosciente. Era morto due giorni dopo al San Matteo.