Roberto Cantinotti
Roberto Cantinotti

Lodi, 19 agosto 2019 - L'uomo che ripulisce  l’Adda’. Roberto Cantinotti, 48 anni, operaio metalmeccanico, non fa proclami per l’ambiente né aspetta le ‘giornate ecologiche’ celebrate una volta l’anno ma, quando ha un momento libero, nella stagione estiva, indossa i guanti, si porta dietro dei sacchi, e va a ripulire la ‘spiaggia’ fluviale in località Due Acque, tra Lodi e Boffalora, molto affollata nei fine settimana.

«Lo faccio innanzitutto per la mia coscienza: l’Adda è un luogo che amo e che frequento da 40 anni, ho imparato a nuotare nel fume, quand’era pulito – spiega –. Poi ho la soddisfazione, quando sono lì ‘in spiaggia’, ogni week-end con mia moglie e i miei due figli, di vedere gente che arriva e si sistema dove prima c’erano rifiuti di ogni tipo ed io ho ripulito. Ma lo faccio anche pensando che, quando poi l’Adda sale, si porta via tutto e l’inquinamento, plastica compresa, arriva fino al mare». Cantinotti, che è anche un dirigente della scuola calcio oratoriale Esor a San Martino in Strada, centro del Lodigiano dove vive, passando palmo a palmo l’ampio greto del fiume, arriva a raccogliere anche due sacchi alla volta: «In media vado a fare pulizia una o due volta a settimana, a seconda dei turni di lavoro o quando ho la giornata libera dopo la donazione Avis, comunque quando non c’è gente – racconta –. Trovo di tutto: resti di carne o cibo con le larve, bottiglie di birra, piatti e bicchieri di plastica, pannolini dei bambini, qualche siringa e, talvolta, ombrelloni o sdraio rotti: in pratica i resti di pic-nic di intere famiglie, italiane e straniere».

Una volta raccolti i sacchi, Cantinotti, attraversa a piedi l’area golenale e li porta sulla strada sterrata, dove ci sono i bidoni: «Purtroppo sono pochi e lo svuotamento, previsto il mercoledì, non è sempre garantito – aggiunge –. E c’è chi viene qui in auto anche per abbandonare abusivamente batterie e gomme. Ci vorrebbero più volontari, dato che le istituzioni sono assenti, più guardie e cartelli. Sono convinto che, chi trova un ambiente pulito, poi sia più propenso a mantenerlo così».