di Carlo D’Elia Sulla rinascita della Cattedrale vegetale qualcosa inizia a muoversi sul serio. Ieri, dopo mesi, il primo sopralluogo (nella foto) sull’area verde vicino all’Adda dove sorgeva la prima opera di Giuliano Mauri inaugurata a fine aprile 2017 e abbattuta il 23 dicembre 2019. Presenti la nipote dell’artista lodigiano, Francesca Regorda, l’ex sindaco del capoluogo Andrea Cancellato, tra i sostenitori della rinascita dell’opera,...

di Carlo D’Elia

Sulla rinascita della Cattedrale vegetale qualcosa inizia a muoversi sul serio. Ieri, dopo mesi, il primo sopralluogo (nella foto) sull’area verde vicino all’Adda dove sorgeva la prima opera di Giuliano Mauri inaugurata a fine aprile 2017 e abbattuta il 23 dicembre 2019. Presenti la nipote dell’artista lodigiano, Francesca Regorda, l’ex sindaco del capoluogo Andrea Cancellato, tra i sostenitori della rinascita dell’opera, e i rappresentanti del Comune, l’assessore Ettore Fanfani e il vicesindaco Lorenzo Maggi. Con loro Emanuele Montibeller, direttore artistico di Arte Sella (in Trentino), dove è nata la prima Cattedrale vegetale realizzata da Mauri. L’appuntamento è stato determinante perché ha decretato la decisione di abbandonare la vecchia sede, troppo esposta alle intemperie, per spostarla nel terreno più in basso. La nuova Cattedrale vegetale, dunque, sorgerà a ridosso della sponda dell’Adda. Un’intuizione suggestiva che permetterà ai visitatori di immergersi in un percorso naturale alla scoperta dell’opera d’arte. "Col sopralluogo abbiamo compiuto un primo passo in avanti concreto - spiega Cancellato, presidente di Federculture, sindaco di Lodi dal 1980 al 1990 ed ex direttore della Triennale di Milano -. La sede non sarà più quella già utilizzata, ma un terreno più in basso, vicino al fiume, e ovviamente più protetto. I prossimi giorni decisivi per il progetto di ricostruzione dell’opera che ha avuto purtroppo vita breve. Ma ci sono tutti i presupposti per andare avanti e realizzarla". "La cattedrale vegetale – sottolinea Regorda – si merita una seconda possibilità. A seguire i lavori di ricostruzione sarà l’associazione Giuliano Mauri. È punto di partenza verso la rinascita".

Ha resistito poco più di due anni, ma è rimasta nel cuore di tanti lodigiani e non. Per la Cattedrale vegetale di Lodi, che doveva essere il simbolo del Lodigiano per Expo 2015, i primi crolli sono datati 2018. Ora per la nuova opera di Mauri in città l’intenzione è quella di avviare una raccolta fondi. Da valutare anche le dimensioni della nuova versione. Giuliano Mauri nella sua vita ha realizzato diversi progetti di Cattedrale, anche più piccoli rispetto a quella a 5 navate realizzata a Lodi.

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