Caso mense a Lodi, il ministro Bussetti: "E' quasi tutto risolto"

Il ministro si è schierato dalla parte del primo cittadino Sara Casanova

Marco Bussetti, Istruzione
Marco Bussetti, Istruzione

Lodi, 23 ottobre 2018 - «Il sindaco di Lodi non ha fatto altro che applicare la legge: per noi la questione è quasi totalmente risolta». Il ministro all’Istruzione Marco Bussetti si è schierato dalla parte del primo cittadino Sara Casanova sul ‘caso Lodi’. Dopo giorni di polemiche in Italia e all’estero, ieri, il ministro leghista ha difeso la Giunta di centrodestra e la sua scelta di non ritirare il regolamento comunale sull’accesso alle prestazioni sociali che aveva causato l’esclusione di almeno 200 famiglie di extracomunitari da alcuni servizi scolastici quali mense, scuolabus e asili nido per l’impossibilità di accedervi con tariffe agevolate. Il regolamento è stato soltanto parzialmente modificato pochi giorni fa. Dopo le proteste delle ultime settimane, infatti, mercoledì scorso, la Giunta ha varato le linee guida del provvedimento. Le maglie, in teoria, dovrebbero allargarsi.

L'amministrazione comunale ha deciso che l’autocertificazione varrà se è accompagnata da una dichiarazione resa dalla rappresentanza diplomatica che attesti l’impossibilità per quel Paese di rilasciare le certificazioni necessarie, o che attesti che la certificazione relativa ai beni immobili e/o ai redditi è limitata soltanto a una porzione di territorio. Nel caso dei Paesi che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aia, sarà valida un’apostille (certificazione che convalida sul piano internazionale gli atti). «Ho parlato della questione con il sindaco, ho seguito la cosa, non sono rimasto in disparte, assolutamente - ha detto il ministro Bussetti a margine di un incontro a Palazzo Pirelli a Milano -. Mi sono messo a disposizione per qualsiasi tipo di problema. Ma è una questione di tipo locale».

Le linee guida della Giunta Casanova però avevano scatenato le polemiche del Coordinamento Uguali Doveri, il gruppo che grazie alla solidarietà di tanti privati da tutta Italia è riuscita a raccogliere 145mila euro di donazioni che serviranno a sostenere per tutta l’anno scolastico le spese per mensa e scuolabus dei 200 bambini coinvolti, e che ora assicura battaglia sulla vicenda in attesa dell’udienza al tribunale civile di Milano del 6 novembre. «Con la delibera di Giunta continuano illegalità e discriminazione», aveva commentato il Coordinamento. Sulla questione venerdì erano intervenuti anche il segretario nazionale del Pd Maurizio Martina e il presidente del Copasir, il deputato lodigiano Lorenzo Guerini, che avevano attaccato il ministro all’Istruzione per «la sua assenza sul caso Lodi» e invitato «a battere un colpo».

Ieri è arrivata la replica di Bussetti. «Penso che il sindaco voglia andare incontro ai bisogni delle persone — ha risposto il ministro —, ma anche essere garante del rispetto delle regole». Bussetti ha anche risposto al commissario europeo agli Affari economici Moscovici che giovedì si era detto «scioccato» dalla vicenda: «È molto sensibile a certe situazioni, ma per noi il caso è quasi completamente risolto»>. Intanto, nei prossimi giorni è atteso in città il ministro all’Interno Matteo Salvini. Il leader leghista, che ha sempre sostenuto la scelta del sindaco Casanova, aveva assicurato pochi giorni fa di voler incontrare l’Amministrazione e difendere il contestato regolamento.