Lodi, tre minori minacciano con un coltello i coetanei: presa la baby gang

I responsabili hanno tredici e quindici anni: hanno tentato la rapina in piena mattina, mentre le vittime attendevano l’autobus per tornare a casa

Carabinieri (Foto d'archivio)

Carabinieri (Foto d'archivio)

Lodi, 21 marzo 2024 – Si parla spesso di baby gang e dell’età sempre più bassa di ragazzi che commettono reati di microcriminalità: a Lodi, gli ultimi ad aver tentato una rapina sono minorenni e hanno solo tredici e quindici anni. La Squadra Mobile di Lodi ha individuato e segnalato alla Procura della Repubblica un gruppo formato da due ragazzi di soli tredici anni non imputabili e una ragazza di quindici, responsabili di un tentativo di rapina commesso ai danni di coetanei.

Il fatto è avvenuto il 7 marzo scorso quando gli aggressori, alle ore 13.30, in viale Europa, nei pressi del supermercato Penny Market, avrebbero minacciato tre ragazzini, appena usciti da scuola, davanti alla fermata del pullman, mentre erano in attesa di rientrare presso le loro abitazioni.

Uno degli aggressori, avrebbe estratto un coltello a scatto e lo avrebbe puntato al collo di uno dei minori, intimandogli di consegnare tutto il denaro, mentre la ragazza presente lo incitava a colpire la giovane vittima. I minorenni colpiti sono però riusciti ad allertare le forze dell'ordine, riuscendo a far desistere i componenti della baby gang.

Gli uomini della Questura dopo aver avviato le indagini hanno identificato gli autori: si tratta di due ragazzi di tredici anni, studenti di una scuola secondaria di primo grado di Lodi, entrambi residenti in provincia, ed una giovane quindicenne residente a Lodi. La banda non sarebbe espressione di criminalità organizzata minorile di matrice sudamericana, come ha rassicurato ieri il dirigente della Squadra Mobile Alessandro Battista ma il raid nascerebbe dal frutto di "gravi espressioni di marginalità sociale e familiare".