LUCA PACCHIARINI
Cronaca

Lodi città turistica, una meta a misura di persona: visite di tour operator da 6 Paesi europei

Accolti in Palazzo Broletto dalla vicesindaca e dall’assessore Milanesi. Poi visita ai monumenti principali

La visita dei tour operator stranieri a Palazzo Broletto

La visita dei tour operator stranieri a Palazzo Broletto

Lodi – Spagna, Francia, Germania, Lituania, Polonia, Ungheria. Queste le nazioni da cui provengono i 6 buyer che ieri sono stati ospiti a Palazzo Broletto, passati a Lodi in quanto rappresentanti di tour operator dei loro Paesi, di diversa tipologia: da chi interessato al turismo classico, in gruppo con grandi numeri, a chi più a un turismo esperienziale dedito al singolo individuo.

"Il vostro arrivo qui – ha affermato la vicesindaca Laura Tagliaferri – è un’occasione utile per rendere interessante la nostra città, cosa non facile per la vicinanza con Milano". L’assessore a Cultura e Turismo, Francesco Milanesi, ha illustrato i motivi di interesse: "Lodi è una delle poche città che ha la data di nascita certificata: 3 agosto 1158, quando venne rifondata. Abbiamo una delle poche piazze quadrate italiane. Importanti le eccellenze in campo enogastronomico con la raspadura come piatto più famoso". A seguire è stato dato al gruppo un opuscolo con i principali luoghi e festival della città, come le Forme del Gusto e il Festival della Fotografia Etica.

"Lodi una città a misura di persona, a piedi o in bicicletta si può visitare tutta – ha ripetuto Vittorio Boselli, presidente della Camera di Commercio di Lodi, Milano e Monza Brianza, ente che ha promosso la visita –. Lodi è nuova al turismo, se ne parla solo da 20 anni, prima non era considerata città turistica: è una nuova sfida ma Lodi è competitiva. Qui si possono evitare code e confusioni, visitandola non si spreca tempo". I buyer hanno poi fatto qualche domanda sulla capienza di hotel e strutture di accoglienza in città e visitato il Duomo, il Tempio Civico dell’Incoronata e gli altri luoghi più noti.