LUCA PACCHIARINI
Cronaca

Lavoro, i conti non tornano. La segretaria della Cgil:: "Più occupati, ma precari"

Eliana Schiadà: il “grigio“ è in crescita sul territorio con diverse irregolarità da monitorare

Lavoro, i conti non tornano. La segretaria della Cgil:: "Più occupati, ma precari"

Lavoro, i conti non tornano. La segretaria della Cgil:: "Più occupati, ma precari"

Numero di occupati in aumento, ma con alta precarietà. Questo lo scenario che traccia, per il Lodigiano, Elena Schiadà segretaria generale della Camera del Lavoro di Lodi.

Com’è la situazione nel Lodigiano dal vostro punto di vista?

"L’occupazione sta seguendo il trend nazionale, il numero di occupati al momento è in aumento. I settori in crisi sono la metalmeccanica (automotive in particolare), ma c’è da dire che son rimaste poche realtà metalmeccaniche sul nostro territorio. Il vero problema è che non è buona la qualità del lavoro. La precarietà è alta, la maggior parte dei contratti che vengono proposti sono a tempo determinato e con bassi salari".

Quali sono i settori che più ne soffrono?

"Sicuramente la grande distribuzione. In generale si assume molto, ma a livelli bassi. Questo perché sono piccole realtà quelle che cercano, che quindi puntano al risparmio tagliando sui salari, spesso facendo contratti di lavoro al ribasso. Spesso risparmiano anche sulla sicurezza, questa è troppo spesso lasciata alla buona volontà delle aziende che fanno formazioni scarne, o investono poco sulla sicurezza del dipendente, sapendo che ci sono pochi ispettori".

Com’è la situazione del lavoro nero nel Lodigiano?

"Noi riusciamo a vederlo solo quando i lavoratori si presentano. Se questo non succede difficilmente abbiamo una visione sicura sul territorio. Però abbiamo una visione certa sul grigio, ovvero casi di irregolarità come salari non pagati in maniera corretta, straordinari che il datore di lavoro si tiene e altri comportamenti di questo tipo. Nel Lodigiano notiamo che il grigio è in crescita".

Come si rapportano i giovani, i migranti e i giovani migranti con il vostro sindacato?

"I giovani hanno poca confidenza, poca consapevolezza che mettendosi insieme si può fare tanto. Spesso per esempio conosciamo giovani che non sanno neppure tutte le tutele che hanno, stiamo cercando di avvicinarne il più possibile. I migranti devo dire che non hanno, nel trovare un impiego, le stesse difficoltà che riscontrano nel trovare casa. Si affitta poco a loro, specialmente a chi è di prima generazione. Da sei mesi stiamo misurando il bisogno di rappresentanza della popolazione araba nel Lodigiano, con il progetto “Arriviamo a te”. Abbiamo una volontaria che parla l’arabo. Abbiamo riscontrato che le donne arabe hanno parecchi problemi a trovare lavoro, gli uomini adulti inoltre si integrano con più fatica rispetto ai giovani che appaiono molto più tranquilli".