L’area ex Biffi e Premoli. Il privato si fa avanti. L’esca sono i parcheggi

Nella proposta di riconversione delle fabbriche ormai dismesse figura una quota di posti auto che in zona vengono reclamati da tempo.

L’area ex Biffi e Premoli. Il privato si fa avanti. L’esca sono i parcheggi

L’area ex Biffi e Premoli. Il privato si fa avanti. L’esca sono i parcheggi

C’è una proposta di riconversione per l’area ex Biffi e Premoli che si affaccia su via Ugo Bassi, all’angolo con via Costa, di fronte all’ingresso della casa di riposo. E se si concretizzasse la fase progettuale, sarebbe un’ottima idea non solo per il privato ma anche per il Comune in un zona ad alta densità di servizi ma dove mancano i posto auto. Infatti l’obiettivo di riqualificazione dell’area con una nuova funzionalità e la previsione di nuove costruzioni abitative permetterebbe anche di ricavare nuovi posteggi a uso pubblico, una manna dal cielo per la porzione Sud della città con la Rsa, Palazzo Soave, dove si tengono mostre ed eventi, e il Cup dell’ospedale. L’area è già inserita nel vecchio Pgt del 2012 – oggi in fase di revisione, a breve dovrebbe esserci l’adozione – e proprio oltre dieci anni fa, in fase di approvazione del documento urbanistico, l’allora Amministrazione comunale accolse l’osservazione del proprietario dell’area che chiedeva che l’ambito di riconversione fosse ampliato ai palazzi residenziali nell’ex fabbrica e dunque la superficie territoriale si ampliasse da 2.400 metri quadrati a 3.300.

E così fu, visto che il Comune accolse l’osservazione. Nella relazione del Piano dei servizi allegata al Pgt, l’Esecutivo anni fa confermò poi che una parte seppur piccola dell’ex Biffi e Premoli sarebbe stata destinata a parcheggio: trenta posti auto.

Ora occorrerà capire se nel progetto del privato la superficie destinata agli stalli sia o meno essere aumentata. La proposta, in fase embrionale, è già arrivata in Comune e passata al vaglio della Giunta. Ora occorrerà capire quando e come si espleterà l’iter amministrativo. Restano ancora “caldi“ altri progetti di riconversione di altre aree dismesse, alcune decollate e altre ancora al palo. Negli ultimi anni qualcosa si è mosso: basta vedere la rifunzionalizzazione dell’ex Pretura, della vecchia azienda Cpsd, la prossima rinascita dell’ex caserma dei carabinieri e del vecchio dancing Majorca.

Mentre attendono una rigenerazione urbana la stecca dei capannoni del viale delle Industrie – ex concessionario e vecchio supermercato – l’ex Renault di viale Risorgimento, l’Hexion di viale Trivulzio, la porzione dell’ex Gallay Mauser di via Mochi, l’ultima tranche dell’ex Felisi di viale Trento e l’ex Fardeco di viale Borsa.

Mario Borra