La delibera regionale. Casa di comunità, c’è l’ok

A Castelleone troverà spazio la terza struttura di questo tipo del Cremasco. Le altre due si trovano in via Gramsci a Crema e a Rivolta d’Adda.

La delibera regionale. Casa di comunità, c’è l’ok

Le Case di comunità dovrebbero amplierà l’offerta dei servizi sociosanitari di prossimità per i cittadini

Arriva la terza Casa di comunità per il territorio cremasco. A stabilirlo è la delibera regionale n.1827 dello scorso 31 gennaio. La sede sarà a Castelleone e troverà spazio nella fondazione Brunenghi. Si aggiunge quindi un nuovo tassello al piano di rilancio della sanità territoriale del distretto cremasco. Insieme a quella di Crema in via Gramsci, presso la sede dell’Asst e quella di Rivolta d’Adda, presso l’ospedale Santa Marta, la nuova struttura di Castelleone amplierà il ventaglio d’offerta dei servizi sociosanitari di prossimità per i cittadini di tutto il territorio. La soluzione arriva dopo lunghe trattative condotte anche dall’Area omogenea cremasca che, grazie alla coesione politica territoriale, è riuscita a ottenere un importante risultato. Viene sanato un “vulnus”, in quanto la stessa legge regionale del 2021 prevedeva l’istituzione di una casa di comunità ogni 50mila abitanti e fino a oggi il distretto del cremasco, che conta oltre 150mila residenti, si era vista riconoscere solo due strutture. Questo è solo il primo passo, perché sarà fondamentale riempire di medici, infermieri e personale sanitario queste nuove sedi.

All’interno delle Case di comunità sono previste infatti équipe di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri e altri professionisti della salute (tecnici di laboratorio, ostetriche, psicologi, ecc.) che operano in raccordo anche con la rete delle farmacie territoriali. Queste strutture dovrebbero rappresentare il punto di riferimento continuativo per la popolazione: qui è possibile trovare un Punto unico di accesso, accoglienza, informazione e orientamento del cittadino, che opera in stretto contatto con le Centrali operative territoriali (Cot). È prevista anche la presenza di area prelievi e vaccinazioni; cure primarie e continuità assistenziale ; area ambulatori specialistici; area dei programmi di prevenzione e di promozione della salute; attività consultoriali; area servizi sociali del comune. La terza Casa di comunità per il Cremasco era in ballottaggio tra Soncino e Soresina, ma il braccio di ferro si è risolto con l’assegnazione di un ospedale di prossimità a Soncino, inaugurato qualche mese fa e quindi la casa di comunità a Castelleone.