Faccia a faccia tra Comune e Asst. Casa di comunità, serve una svolta

La struttura inaugurata a ottobre 2022 deve offrire più servizi. "Dialogheremo con il territorio"

Faccia a faccia tra Comune e Asst. Casa di comunità, serve una svolta

Faccia a faccia tra Comune e Asst. Casa di comunità, serve una svolta

La Casa di Comunità all’interno dell’ospedale di Codogno fu formalmente inaugurata nell’ottobre del 2022 alla presenza dell’allora assessore regionale alla sanità Letizia Moratti. Ma sostanzialmente il servizio deve essere ancora implementato e potenziato. Ieri infatti l’argomento è diventato di nuovo tema di approfondimento e discussione nel contesto di un incontro tenutosi in mattinata tra gli esponenti della direzione strategica dell’Asst Lodi e il sindaco di Codogno Francesco Passerini il quale era accompagnato dall’assessore Silvia Salamina.

Il summit, ricorda l’Asst, rientra in un programma più ampio di colloqui già avviato con gli amministratori dei comuni del Lodigiano dove hanno sede le cinque Case di Comunità previste sul territorio della Provincia di Lodi (Sant’Angelo Lodigiano, Codogno e Casalpusterlengo già attive, Lodi e Zelo Buon Persico in via di realizzazione). "Credo che la condivisione con i rappresentanti del territorio sia un aspetto fondamentale del percorso di costituzione e avvio delle Case di Comunità e quello con l’amministrazione comunale di Codogno si inserisce in un calendario di incontri preliminari dedicati al confronto sugli sviluppi del modello organizzativo e sulle progettualità che intendiamo mettere in campo in futuro – ha spiegato il direttore generale, Guido Grignaffini –. Oltre ai sindaci, che sono il principale punto di riferimento per i cittadini lodigiani, abbiamo avviato contatti anche con i medici di medicina generale con l’obiettivo di gettare le premesse per una migliore integrazione tra i servizi offerti dalle Case di Comunità e il territorio. La tappa ulteriore di questo percorso si avrà durante le Assemblee dei Sindaci di Distretto dell’Alto e del Basso Lodigiano, che saranno convocate nelle prossime settimane".

"È stato un incontro positivo che ci ha permesso di condividere un percorso che porterà all’accesso ai servizi di assistenza soprattutto delle persone fragili – ha ribadito il sindaco Francesco Passerini –. La persona sarà al centro dell’attenzione. Noi collaboreremo in questo percorso, che non sarà solo di natura sanitaria ma anche assistenziale e sociale, che ora entra nel vivo".