Condevo, annunciati 34 licenziamenti. Trattativa ingessata: "Offerta buonuscita misera"

Fumata nera anche dopo il quarto confronto tra l’azienda che produce componenti per caldaie e i rappresentanti dei lavoratori. "Porteremo la nostra protesta anche alla convention di Rho"

I sindacalisti relazionano i lavoratori al termine del confronto con l’azienda

I sindacalisti relazionano i lavoratori al termine del confronto con l’azienda

Lodi – La situazione non migliora per i 34 dipendenti della Condevo Spa che rischiano il licenziamento. L’azienda ha 99 dipendenti e produce componenti per caldaie con due stabilimenti a Marudo e uno a Vidardo. Ieri mattina, nella sede della Assolombarda in via Hausmann, a Lodi, si è svolta la quarta trattativa tra i rappresentanti sindacali e la direzione aziendale, ma quest’ultima è ferma sulle sue decisioni.

"Noi gli abbiamo sottoposto un ventaglio di possibilità – ha spiegato Massimiliano Preti, della Fiom-Cgil, ai lavoratori in presidio –, loro sono fermi sul non accettare il contratto di solidarietà, non si riesce ottenere nessun punto di avanzamento. Anzi, oggi hanno fatto una proposta inaccettabile di una buonuscita di 20mila euro lordi, quindi al netto circa 15.400 euro, per il licenziamento".

La ritrovata unità tra i sindacati, dopo la spaccatura che si era creata il 24 febbraio alla scorsa trattativa, fa ben sperare. Quello a cui puntano ora le sigle è attivare più lavoratori, coinvolgendo anche chi attualmente non rischia il posto. In particolare ci si vuole organizzare in vista di metà marzo, quando la Condevo sarà presente al MCE-Mostra Convegno Export di Rho: i sindacati vogliono far sentire anche lì la loro voce, con volantini, manifesti e altro. Il prossimo incontro con l’azienda è fissato per l’8 marzo, sempre in Assolombarda.

Sarà la quinta negoziazione per una vicenda che prosegue da tempo. Con molte insicurezze, infatti, dopo 6 mesi di cassa integrazione finita a dicembre 2023, i dipendenti furono rimessi lavorare a pieno regime. Poi, il 30 gennaio i lavoratori sono stati informati dalla direzione dell’inizio delle pratiche di licenziamento, comunicazione data solo dopo che i sindacati andarono a informarsi della vicenda. L’azienda ha deciso di spostare parte della sua produzione in Macedonia a seguito delle nuove regolamentazioni UE, che vietano la produzione di caldaie a gas nel territorio dell’Unione dal 2029.

In Macedonia la Condevo ha uno stabilimento in pieno sviluppo, con un minor costo del lavoro ed in un territorio non coinvolto dalle nuove leggi europee. Ma dopo di ieri sorgono dubbi che la crisi del settore, data dai nuovi regolamenti, non sia l’unico motivo che porta a non fare il contratto di solidarietà. Pare infatti che ci siano degli investimenti anche in Corea e, soprattutto, non si comprende ancora perché l’azienda non voglia attivare ammortizzatori sociali nonostante non sia in perdita, anzi ha un utile di oltre 3 milioni. "Avranno la nostra opposizione fino alla fine" hanno promesso sindacalisti e lavoratori.