Completata la riqualificazione del viadotto della tangenziale. Il transito torna a doppio senso

Il cantiere è durato nove mesi come inizialmente annunciato. Boccata d’ossigeno per gli automobilisti: eviteranno le lunghe code.

Completata la riqualificazione del viadotto della tangenziale. Il transito torna a doppio senso

Le auto in coda all’altezza del viadotto della tangenziale mentre erano in corso i lavori

Finalmente rimossi, sulla tangenziale di Crema il cantiere e il semaforo provvisorio che regolava il traffico con senso unico alternato al termine della giornata di lavoro degli operai. È ripresa da ieri la circolazione a doppio senso di marcia sulla variante della città. I lavori di riqualificazione del viadotto, in zona su-est, cominciati lo scorso luglio, sono stati completati con qualche giorno d’anticipo rispetto ai tempi previsti. Per il vero sono terminati come avevano annunciato inizialmente, ossia dopo nove mesi. Alla fine dello scorso anno invece era stato detto che per vedere la fine dell’intervento ci sarebbe voluto un mese in più. Invece non è stato così. L’intervento, gestito dalla Provincia di Cremona e costato oltre 2 milioni di euro, ha provocato per nove mesi forti disagi al traffico quotidiano a causa del semaforo che regolava il senso alternato per un tratto di circa 800 metri, mentre dalle 8 alle 17 c’erano due movieri (e, di solito, solo tre persone al lavoro…). L’impresa ha sostituito i giunti di dilatazione, le barriere di protezione esterne e c’è stata la costruzione di nuovi cordoli in cemento armato per l’ancoraggio e per evitare uscite dalla carreggiata dei mezzi in transito in caso di incidenti.

L’intervento complessivo ha comportato anche il risanamento dei calcestruzzi delle parti strutturali del ponte nonché il rifacimento della rete di smaltimento delle acque piovane. Aperto completamente il viadotto al traffico ordinario, restano alcuni lavori di rifinitura che non comporteranno rallentamenti o restringimenti di corsia. Un sospiro di sollievo per i numerosi automobilisti che da mesi sono obbligati a perdere decine di minuti in coda a causa di nove mesi di lavori.

P.G.R.