
I medici Fabio Chicco e Piera Leoni dell'Endoscopia Digestiva e Gastroenterologica di Asst
Lodi, 22 novembre 2024 – Nuova strumentazione diagnostica, prima mancante, per l’Endoscopia digestiva e gastroenterologica dell’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lodi. Si tratta di una strumentazione diagnostica in grado di arricchire l’offerta della struttura, diretta da Piera Leoni. “È un video-ecoendoscopio che completa la dotazione tecnologica di un servizio che conta, in media, ogni anno, tra gli ospedali di Lodi (con tre sale) e di Codogno (con due sale), quasi 8.000 esami strumentali” chiariscono in direzione.
Il reparto si occupa di attività diagnostica, terapeutica e interventistica, ma anche ambulatoriali: sono circa 2.000 le viste gastroenterologiche che ogni anno sono erogate dagli specialisti della struttura. La procedura ecoendoscopica dura circa 30 minuti: è in sedazione cosciente e talvolta, se necessario, è supportata da un’assistenza anestesiologica.
“È una strumentazione – spiega Fabio Chicco, endoscopista e collaboratore medico di Piero Leoni – che dispone di una sonda che consente indagini ecografiche dall’interno dell’addome. Interessate dalla procedura una serie di patologie dell’apparato digerente e delle aree adiacenti (esofago, stomaco, duodeno e organi quali il pancreas e le vie biliari)”. Sono patologie benigne (ad esempio la calcolosi delle vie biliari per la quali si procede poi con terapia sempre endoscopica), ma anche maligne: “ad esempio più frequentemente in quest’ultimo caso – aggiunge Chicco – l’indagine riguarda la diagnosi e la stadiazione del tumore del pancreas. La strumentazione ci consente nella stessa seduta anche un campionamento bioptico di eventuali lesioni riscontrate”. “Fino ad oggi il video-ecoendoscopio non era compreso nella nostra dotazione tecnica – dice Piera Leoni -. Se ne sentiva davvero il bisogno, per consentire soprattutto esami su pazienti che sino ad oggi eravamo costretti a dirottare su altri centri e che ora possiamo garantire a Lodi”.