PAOLA ROBERTA ARENSI
Cronaca

Stazione di Codogno, per il restyling ancora un anno e mezzo di lavori. Ma il tunnel aprirà a settembre

Il sottopassaggio per il quartiere San Biagio aprirà dopo l’estate e sarà ultimato entro la fine dell'anno. Il punto con amministrazione comunale e Rfi

I tecnici di Rfi hanno fatto il punto della situazione col sindaco

I tecnici di Rfi hanno fatto il punto della situazione col sindaco

  Codogno (Lodi), 13 giugno 2024 – Completamento del quinto binario “sfondato” sul lato sud per creare un passaggio tra il quartiere San Biagio e la stazione ferroviaria. Susanna Borelli, ingegnere responsabile direzione stazioni area Lombardia e nord est, per Rete ferroviaria italiana, annuncia: “La prima metà aprirà a settembre, anticipando l'inizio dell'anno scolastico, cioè la parte urbana verso viale Trivulzio. Però, per concludere i lavori, con l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'installazione degli ascensori, servono due mesi in più”.

Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, ha incontrato i tecnici di Rete ferroviaria italiana direttamente in stazione, per un sopralluogo al cantiere dello scalo che accoglie 200 treni e 4.000 passeggeri al giorno. Gli amministratori volevano la certezza che la fine dei lavori, dopo lo sfondamento del quinto binario, fosse vicina. C’è già il tunnel ma è ancora interdetto, perché va finito e si deve montare l’ascensore. Il quinto binario è stato “sfondato” mesi fa, ma i lavori per la realizzazione del nuovo sottopasso della stazione ferroviaria non sono ancora stati conclusi. Da via Trivulzio, sul retro dello scalo ferroviario, si vedono i vani per ospitare l’ascensore pronti, i gradini e il percorso predisposti, però gli ascensori non ci sono e la pavimentazione non è stata realizzata.

“Si lavora per lotti, ora si stanno realizzando impianti, finitura e adeguamento raccolta delle acque, sulla prima metà di sottopassaggio. La porzione di prolungamento intanto viene rifinita – ha proseguito l’ingegnere –. Nell’ambito accessibilità, che riguarda il rialzamento e la pavimentazione dei marciapiedi, confermo due su tre sono già stati completati, poi adegueremo le pensiline e inseriremo gli ascensori”.

Il restyling, passato da circa 8 milioni di euro a 12, perché Rfi ha deciso di rifare, nel 2025, anche la parte esterna della stazione di Codogno, è iniziato nel 2019 (di cui 5 milioni circa per l’adeguamento del sistema di accessibilità ferroviaria, circa 3 per i lavori di restyling dell’edificio di stazione e infine, circa 4 milioni per i lavori di riqualificazione della piazza, delle aree esterne alla stazione e della passerella storica). La pandemia lo aveva fermato e la ripresa non è stata delle più grintose. Hanno provocato il prolungamento dei tempi anche crisi energetica, ritardi nella consegna dei materiali e burocrazia. "Inoltre possiamo lavorare quando ci concedono di farlo, questo per via delle necessarie interruzioni del servizio, studiate per ridurre il più possibile il disagio ai viaggiatori" ricorda l'ingegnere. Il tunnel pensato per collegare l’accesso in stazione da piazzale Cadorna con l’area ferroviaria di via Trivulzio, quartiere San Biagio-confine Retegno, consentendo inoltre il passaggio fra i vari binari anche alle persone diversamente abili o in carrozzina grazie alla posa degli ascensori, avrebbe dovuto terminare a maggio.

La riqualificazione dello scalo, che sarà adeguato agli standard europei, prevede un passaggio pedonale diretto tra l’area di sosta di piazzale Polenghi e l’ingresso della stazione ferroviaria in piazza Cadorna, senza dover più passare tra palazzi e pezzi di marciapiede. Addio anche al vecchio porta biciclette, per avere, in cambio, una velo stazione coperta. La fermata del bus sarà spostata. Dentro lo scalo, gli spazi saranno riqualificati e riorganizzati, con una sala d’attesa adeguata, spazi per la biglietteria, fisica ed automatica, e per l’ascensore (che servirà il passaggio tra i binari). "Qui i lavori finiranno a metà 2025 – ha spiegato l'ingegnere – e poi faremo la parte esterna e sistemeremo anche la passerella ferroviaria aperta nel 1921, per cui stiamo contrattualizzando gli interventi, che rimarrà come alternativa di connessione urbana (prima unica), ma non per i disabili, che avranno accesso agevolato direttamente in stazione. Con un accordo di cofinanziamento tra Comune e Rfi in fase di definizione".

Si punta all’adeguamento infrastrutturale del fabbricato viaggiatori, alla creazione di aree di attesa e di transito più moderne, una diversa distribuzione degli spazi adibiti alla biglietteria, ai distributori automatici, alla sala d’attesa. L’attuale rotonda all’esterno lascerà spazio a un’ampia area pavimentata, in pietra naturale. Si prevede una migliore definizione delle aree di pertinenza pedonale e veicolare. Saranno create aree per la sosta breve (pit stop) e sarà spostata la fermata del servizio TPL (trasporto su gomma). “Secondo il riscontro appena avuto, per vedere tutto l’intervento finito, dovremo aspettare un anno e mezzo o due. Questo è un internodo frequentato da migliaia di persone tutti i giorni ed è importante per gli studenti, la sua riqualificazione è quindi fondamentale. Ci permetterà anche di illuminare, sistemare e rendere più decorosa la zona, per chi ci abita. Dato che poco distante c’è un’area problematica. È infine il nostro biglietto da visita per chi arriva da fuori ".