Denis Bianco, morto in moto a Codogno. Il biglietto sul palo: “Non doveva succedere, lasci un vuoto enorme”

All’incrocio di via Pascoli dove domenica ha perso la vita il 40enne, la sua compagna ha posato un messaggio. Ieri eseguita l’autopsia

I fiori e la lettera comparsi all’incrocio tra via Pascoli e via Manzoni nel punto in cui il quarantenne ha perso la vita

I fiori e la lettera comparsi all’incrocio tra via Pascoli e via Manzoni nel punto in cui il quarantenne ha perso la vita

Codogno (Lodi) – Sono comparsi nei giorni scorsi mazzi di fiori ed un breve struggente scritto dalla compagna di Denis Bianco, il 40enne morto domenica scorsa in serata in seguito allo schianto tra la moto che stava guidando, una Suzuki, ed un’auto che stava svoltando dalla circonvallazione verso via Pascoli. Sul palo segnaletico dell’isola spartitraffico sono state collocate tre composizioni floreali così come un mazzo alla base a suffragio del centauro di Codogno. Chi passa in auto o a piedi in quel punto e getta uno sguardo riesce a leggere le due righe scritte a pugno. "Non doveva succedere. Ci hai lasciato un vuoto enorme. Sarai sempre nei nostri cuori" sono i principali pensieri inseriti nella missiva scritta idealmente al compagno che purtroppo non c’è più.

Il 40enne, secondo la dinamica dei fatti, stava procedendo lungo viale Manzoni, provenendo dal santuario, quando, all’altezza dello svincolo di via Pascoli, ha centrato sulla fiancata lato passeggero una Audi serie 3, condotta da un 47enne codognese che stava compiendo la manovra di svolta. Lo schianto è stato terribile: la moto, dal botto, ha addirittura aperto uno squarcio nella carrozzeria della vettura mentre il centauro è stato sbalzato a terra dopo l’urto, finendo sull’asfalto ad alcuni metri di distanza.

Inutili i tentativi di rianimare l’uomo, prima da parte di un carabiniere e poi dai soccorritori del 118. Il corpo di Denis Bianco, subito dopo l’incidente, è stato trasportato all’istituto di medicina legale di Pavia dove, a distanza di cinque giorni, nella giornata di ieri è stato sottoposto ad indagine autoptica disposta dalla magistratura. L’automobilista, come da prassi, è stato sottoposto alla prova dell’etilometro sul posto mentre successivamente gli esami più approfonditi sono stati effettuati in ospedale dove il 47enne era stato trasferito. Restava in dubbio, fino ad inizio settimana, la possibile formalizzazione della denuncia per omicidio stradale per l’automobilista, ma gli inquirenti ieri non si sono sbottonati e, fino a qualche giorno fa, attendevano ancora verifiche ulteriori per capire se vi fossero state, da parte sua, violazioni al codice della strada. Ora si attende che la Procura restituisca il corpo di Bianco ai famigliari perché possano essere celebrati i funerali.