Truffa a Casalpusterlengo, fatture fantasma per 12 milioni: maxi sequestro di immobili, auto di lusso, Rolex e lingotti d’oro

Lodi, nei guai gli amministratori di tre società del settore imballaggi, logistica e prodotti elettronici: avrebbero frodato il Fisco con il sistema delle “cartiere”

I finanzieri a lavoro con ingenti somme sequestrate
I finanzieri a lavoro con ingenti somme sequestrate

  Casalpusterlengo (Lodi), 1 dicembre 2023 - Frode fiscale, scatta un maxi sequestro da 5 milioni di euro. È stato eseguito ieri dai finanzieri del comando provinciale di Lodi. Il provvedimento, scaturito da indagini svolte dai militari della Tenenza di Casalpusterlengo, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lodi. Il sequestro preventivo riguarda l’importo complessivo di circa 4.990.000 euro che, per gli investigatori, sarebbe stato il profitto indebitamente accumulato con un sistema di frode fiscale. Riguarda i settori degli imballaggi, della logistica e della lavorazione di prodotti elettronici e secondo l’accusa, sarebbe stato realizzato attraverso l’impiego di tre imprese “cartiere”, una delle quali con sede nel Cremonese e luogo di esercizio nel Lodigiano e due localizzate nel territorio della Provincia di Lodi, che hanno emesso fatture per operazioni ritenute inesistenti.

Secondo la Finanza, gli interessati agivano così al fine di favorire l’evasione delle imposte da parte di una quarta azienda, con sede nel Milanese e struttura operativa in provincia di Pavia. Attraverso le società “cartiere”, di fatto società inesistenti e prive di alcuna attività, producevano falsa documentazione per abbattere l’imponibile soggetto a tassazione.

Le indagini, in definitiva, hanno portato all’accertamento di un totale imponibile di elementi attivi e passivi derivanti dall’emissione e annotazione di false fatture per oltre 12,2 milioni di euro, nonché al deferimento, alla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, di tre amministratori delle imprese coinvolte.

I tre soggetti sono accusati di dichiarazione fraudolenta, mediante uso di fatture o altri documenti, per operazioni inesistenti; omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti ed occultamento o distruzione di documenti contabili. Per questo il Gip del Tribunale di Lodi ha disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, dell’importo complessivo di circa 4.990.000 euro.

Hanno notificato il provvedimento i militari della Tenenza casalina, sequestrando 17 proprietà immobiliari, due terreni, la cifra di oltre 1.871.000 euro, quale disponibilità finanziaria su rapporti bancari, quote societarie per un valore di 63.800 euro, riconducibili a sei imprese, ventidue auto e motoveicoli, beni di lusso (cinque orologi marca Rolex, un lingotto d’oro e vari gioielli) e denaro contante per 15.360 euro.