MARIO BORRA
Cronaca

Basta poli della logistica. Casalpusterlengo dice no:: "Il nostro territorio è saturo"

Il consiglio comunale approva un documento specifico contro altri insediamenti. Il sindaco Delmiglio: "Questo non è lo sviluppo che vogliamo e auspichiamo".

Il Comune certifica il suo no agli insediamenti logistici. Dopo aver espresso la propria opinione con dichiarazioni formali, giovedì sera ha approvato una specifica delibera in consiglio comunale, "indirizzi a tutela del territorio". L’argomento è divenuto caldo quando, alcune settimane fa, due richieste per insediamenti logistici sono state calendarizzate nella commissione per le politiche del territorio: un ambito di trasformazione Tr5pr, alle spalle del già esistente polo di via Labriola, e un polo in viale delle Industrie nell’area ex piano di lottizzazione Thermal-Flegetonte. In totale le aree interessate si estendevano per un totale di 250mila metri quadrati. La procedura di fatto è già abortita poiché gli operatori, forse capendo che soffiava un vento contrario alle richieste, hanno rinunciato a portare avanti l’iter.

"Noi però vogliamo dare un indirizzo chiaro e trasparente – ha spiegato il sindaco Elia Delmiglio (nella foto) –: dopo attenta riflessione e valutazione, abbiamo ribadito che questo non è lo sviluppo che vogliamo e auspichiamo per il nostro territorio in termini di consumo di suolo, inquinamento, tutela occupazionale. Vogliamo dire un no forte e chiaro perché oggi non ci sono le condizioni per questa tipologia di insediamenti: il nostro territorio è saturo. E poi occorre ribadire che la nuova tangenziale alla via Emilia che sta sorgendo non deve diventare l’occasione perché possano nascere logistiche attorno al tracciato. Questo indirizzo di natura politico-amministrativa deve suonare anche come messaggio a eventuali futuri operatori perché sappiano che qui c’è un’amministrazione comunale che la pensa in maniera diversa rispetto a questa tipologia di insediamenti". L’opposizione di centrosinistra ha ribadito però un’incongruenza, a suo dire, e cioè che nel testo viene ribadita la condivisione della programmazione del piano di coordinamento provinciale, che invece ammette le logistiche a ridosso dei caselli autostradali e cioè una manciata di chilometri da Casalpusterlengo, come quella che sta sorgendo tra Ospedaletto e Livraga.

"Casale prenda una posizione forte anche su quest’ultimo insediamento per il quale avremmo solo svantaggi" ha detto il consigliere di opposizione, Massimo Pagani. Il punto è successivamente passato con l’astensione della minoranza.