
Immediato l’allarme e l’invio dei soccorsi ma per la donna non c’è stato niente da fare
La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha avviato un’indagine preliminare per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di Viviana Maria Baldassini, 63 anni, tragicamente deceduta dopo essere stata colpita da un albero caduto lungo l’Alzaia del Naviglio Pavese, nel territorio comunale di Robecchetto con Induno, in provincia di Milano. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di domenica, mentre la donna stava prendendo parte a una camminata organizzata dalla Pro loco, un evento inserito nel calendario di iniziative estive. Secondo quanto indicato nel volantino dell’evento, l’escursione sarebbe stata confermata anche in caso di maltempo, circostanza che ha spinto comunque decine di persone a presentarsi all’appuntamento nonostante le condizioni atmosferiche in peggioramento. Durante il rientro dal percorso, probabilmente a causa delle forti raffiche di vento e della pioggia intensa, un albero situato lungo il tracciato dell’Alzaia si è improvvisamente abbattuto, colpendo in pieno la donna.
La Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta in "modello 45", ovvero senza l’iscrizione di indagati né l’individuazione di ipotesi di reato, ma finalizzato a raccogliere tutti gli elementi necessari a ricostruire i fatti. Si tratta di un passaggio tecnico che consente alla magistratura di compiere gli opportuni accertamenti preliminari su un fatto che presenta rilievo pubblico e che potrebbe, all’esito delle verifiche, determinare responsabilità civili o penali. Il pubblico ministero Susanna Molteni, titolare dell’inchiesta, ha disposto il sequestro dell’area interessata dalla caduta dell’albero per permettere gli accertamenti tecnici e garantire l’integrità delle prove. Sono stati inoltre incaricati tecnici agronomi specializzati per valutare le condizioni della pianta e capire se essa presentasse segni di instabilità o malattia che avrebbero dovuto essere rilevati da parte degli enti gestori del percorso. La salma di Viviana Baldassini, dopo i primi rilievi, è stata restituita ai familiari per consentire l’organizzazione dei funerali. La magistratura ha deciso di non disporre l’autopsia, ritenendo sufficienti gli elementi già emersi dalle testimonianze e dagli accertamenti effettuati sul posto. Al momento, non emergono responsabilità dirette da parte né degli organizzatori dell’evento né delle autorità locali.