S’interrompe lo sciopero. Bozza d’intesa con Mle dopo il vertice col prefetto

Malpensa, l’azienda viene incontro alle richieste dei dipendenti. Aumentato il ticket pasto, si apre la partita degli adeguamenti salariali.

S’interrompe lo sciopero. Bozza d’intesa con Mle dopo il vertice col prefetto

I dipendenti di Mle avevano incrociato le braccia per cinque giorni di seguito

Si è concluso ieri sera, dopo cinque giorni, lo sciopero dei lavoratori di Mle, sostenuto dai sindacati di base Cub Trasporti, Flai, Usb e Adl , obiettivo ottenere miglioramenti al contratto nazionale, ritenuto insoddisfacente, come già avvenuto con Alha, il 26 gennaio scorso, richieste che fino a ieri non erano state accolte da Mle. Nel tardo pomeriggio ieri a Varese in Prefettura è stato raggiunto un accordo tra le parti, che si ritroveranno venerdì 16 febbraio nella sede di Enac a Malpensa. I dipendenti erano pronti a continuare l’agitazione, ma ieri mattina è arrivata la convocazione a Varese da parte del prefetto Salvatore Pasquariello, al tavolo le sigle di base che hanno sostenuto lo sciopero, le altre forze sindacali, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sea, le aziende di handling che operano in aeroporto, Enac.

La situazione si stava facendo sempre più tesa, l’intervento di Pasquariello ha fatto sì che si aprisse il dialogo. Al tavolo dopo un lungo confronto nel pomeriggio le parti hanno trovato un punto di incontro, pertanto la protesta dei lavoratori si è conclusa in serata. Mle come segnale di apertura ha riconosciuto da subito l’aumento del ticket pasto a otto euro mentre le altre richieste dei lavoratori saranno oggetto dell’incontro di venerdì 16 nella sede Enac a Malpensa. L’obiettivo delle parti sociali è giungere a un accordo di secondo livello che includa le indennità di disagio e di funzione, il premio di produzione scaduto da tempo e un ulteriore premio legato alla produttività. E si guarda ad Alha, azienda con cui il 26 gennaio Cub Trasporti,Flai, Usb e Adl hanno ottenuto un risultato importante con gli accordi di secondo livello in cui sono stati accolti i miglioramenti richiesti, aumenti salariali, indennità e incentivi.

Accordi che sottoposti nei giorni scorsi a referendum tra i lavoratori a Malpensa sono stati approvati a stragrande maggioranza, 355 sì su 378 votanti. Ora l’attesa è per l’incontro di venerdì a Malpensa per trattare con Mle le altre richieste sul tavolo. "È incredibile – ha commentato Dario Balotta, responsabile per i Trasporti di Europa Verde - che nell’aeroporto merci più importante d’Italia ci siano condizioni di lavoro, salariali e normative così basse da spingere i lavoratori ad azioni di lotta come quella che ha paralizzato il trasporto aereo merci italiano per cinque giorni". Ha continuato "La vertenza dei lavoratori di Mle della Cargo non è che l’ultimo episodio di lotte sindacali per affermare condizioni di lavoro e turni meno pesanti del personale, per una maggiore sicurezza sul lavoro, per un salario “europeo“ e condizioni normative meno precarie. Questo è un tallone d’Achille del più grande aeroporto cargo italiano".