Ospedale Fornaroli di Magenta
Ospedale Fornaroli di Magenta

Magenta (Milano), 5 dicembre 2020 -  Non si vedevano da un mese. Entrambi ricoverati all’ospedale Fornaroli di Magenta per il covid-19. Ieri i medici hanno dato il via libera per un breve incontro tra Nicoletta e il marito Ermanno di Cuggiono. Pochi minuti, ma intensi. Nicoletta Lovati è insegnante a Magenta e nelle scorse settimane ha cominciato ad avvertire i primi sintomi del virus, che si sono fatti sempre più persistenti. Finché è arrivato il ricovero, in condizioni critiche. La donna se l’è vista davvero brutta. "È importante che la gente riscopra il senso della vita - spiega -. Dignità e responsabilità sono gli aspetti che devono farci capire quanto importante sia il rispetto delle regole quando queste hanno come unico fondamento il bene di tutti". E aggiunge: "Se anche riusciamo a salvare una persona abbiamo già fatto tantissimo". Marito e moglie contagiati a Magenta

Parliamo con lei in videochiamata su WhatsApp per circa mezz’ora. Nonostante la fatica e la maschera per l’ossigeno che ancora deve tenere, vuole parlare e raccontare. Il dramma era la fame d’aria. Il peggio che possa capitare. Oggi trova la forza di sorridere, ma non è ancora finita. "Qui all’ospedale Fornaroli ho trovato persone eccezionali - racconta -. Medici, infermiere, addetti alle pulizie. Tutti, nessuno escluso. Li ringrazio dal profondo del mio cuore. Non sono eroi. Sono donne e uomini con una famiglia, con le loro paure e che stanno facendo di tutto per farci stare bene. Anche psicologicamente. Ed è importante in una situazione di solitudine come questa. Dobbiamo capire che se i malati aumentano non ci sarà più spazio negli ospedali. Dobbiamo capire che se un medico si ammala non arriverà nessuno a sostituirlo". Una volta vissuta la vera emergenza sulla propria pelle, nulla ha più lo stesso significato di qualche giorno prima. "Non possiamo accettare che le cose più importanti da decidere siano poter uscire di casa per andare a comprare i regali di Natale - afferma Nicoletta Lovati -. Tutto all’insegna del consumismo, quando tanti cittadini perdono la vita per un virus che ti brucia dentro. Esiste una dignità da difendere. Non va sprecata. Il Natale non è consumismo, è ben altro".

Entra anche Nadia nella camera di Nicoletta. È la caposala del reparto. "Sto prendendo questo periodo come un arricchimento personale e professionale, oltre che umano" sottolinea. La famiglia di Nicoletta è stata colpita duramente e pesantemente dal covid-19. L’incontro di ieri tra Nicoletta e il marito Ermanno ha commosso tutti in reparto. "È stato uno dei momenti più emozionanti della nostra vita" ha esclamato.