CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Parabiago, il Locomotivo vince la battaglia: niente esproprio

Italferr ha firmato l’accordo: il dehors del bar è salvo. Il proprietario festeggia: "Avevo investito i risparmi di una vita"

Lorenzo Favini, a destra, insieme ad un cliente abituale del suo locale

Lorenzo Favini, a destra, insieme ad un cliente abituale del suo locale

Parabiago, 25 luglio 2024 – Italferr S.p.A. ha firmato un accordo con la proprietà delle mura del pub “Locomotivo”, garantendo la continuità lavorativa all’esercizio commerciale e sospendendo – de facto – l’esproprio dell’area esterna nell’ambito dei lavori per il quarto binario a seguito dell’interessamento del consigliere comunale con Delega alle Politiche per il commercio al consiglio comunale del comune di Parabiago, Giuliano Polito.

«Sono davvero felice – spiega Polito – perché, con la collaborazione dei professionisti coinvolti e la mobilitazione di tanti cittadini parabiaghesi, abbiamo difeso dei posti di lavoro e un presidio di aggregazione sociale importante per tutta la nostra comunità cittadina, necessario per mantenere la nostra Città viva e tenere il degrado il più lontano possibile dalla nostra stazione. Desidero augurare una buona continuazione di lavoro a Lorenzo e a tutti i ragazzi del “Locomotivo” e ringraziare Rfi per avere accolto immediatamente la mia segnalazione, dimostrando disponibilità e sensibilità nei confronti dell’esercente, della proprietà e di tutti i Parabiaghesi”.

Ieri il giardino esterno del locale avrebbe dovuto essere consegnato a Rfi nell’ambito degli espropri necessari per l’apertura del cantiere per il potenziamento della linea ferroviaria tra Rho e Gallarate, lasciando l’attività senza il suo elemento distintivo.

Il proprietario

Il video sfogo del proprietario Lorenzo Favini, 46 anni, che da un paio d’anni gestisce il locale accanto alla stazione, nei giorni scorsi era diventato virale: “La mia attività ruota attorno a questa terrazza e ora, all’improvviso, mi viene tolto il giardino nel pieno della stagione estiva, quando la maggior parte dei clienti viene da noi proprio per l’area esterna. Sarebbe stato un colpo duro che si aggiunge alle molte difficoltà che già affronta un’attività commerciale, e avrà ripercussioni anche sulla stagione invernale”.

L’esproprio avrebbe dovuto sottrarre al Locomotivo non solo il giardino, riducendo di due terzi i posti a sedere disponibili, ma anche l’unica via di accesso all’area sul retro dove si trovano il locale rifiuti e alcune attrezzature. “In questa attività ho investito i risparmi di una vita e non solo ed ho dimostrato di saper fare bene il mio lavoro. Si parla tanto delle piccole e medie imprese in Italia, ma bisognerebbe avere più considerazione per queste realtà”.