
Attualmente in lista di attesa al nido Pimpa ci sono 19 bimbi di famiglie residenti e 5 di nuclei che non vivono a Nerviano
Nerviano (Milano) – Nel prossimo consiglio comunale di dicembre, l’amministrazione di Nerviano presenterà tra i punti all’ordine del giorno una proposta di modifica al regolamento del Nido di Pimpa. L’aggiornamento del testo, la cui ultima revisione risale al 2013, sta già sollevando un acceso dibattito, in particolare per quanto previsto dall’articolo 3, che prevede “una riserva di posti in favore dei figli dei dipendenti a tempo indeterminato del Comune di Nerviano, anche qualora non residenti, per un numero complessivo di posti non superiore al 5% dei totali”. Tradotto in numeri, significa tre posti riservati sui 55 disponibili. La proposta ha incontrato forti opposizioni da parte di alcuni esponenti della minoranza. “Non è una questione di numeri, ma di principio”, spiega Massimo Cozzi. Si ritiene che la misura sia discriminatoria nei confronti dei residenti, in particolare di quelli in lista d’attesa. Attualmente sono 19 i bambini residenti e 5 i non residenti che aspettano un posto nell’asilo comunale.
“È ingiusto riservare anche un solo posto a chicchessia, in questo caso ai dipendenti comunali, quando ci sono famiglie nervianesi che pagano le tasse e restano escluse”, commentano i contrari alla modifica. Pur comprendendo che possa trattarsi di un incentivo per i dipendenti del municipio, gli oppositori giudicano la proposta inopportuna nelle attuali condizioni. “Questa misura potrebbe essere considerata solo in assenza di liste d’attesa. Fino ad allora, il nostro è un no deciso”. Il dibattito si preannuncia acceso, con il consiglio chiamato a prendere una decisione che toccherà da vicino molte famiglie nervianesi.
Lo stesso Cozzi negli scorsi giorni aveva criticato l’amministrazione sull’indennità di Giunta. “Quando si risparmiava, lo si faceva in pompa magna con comunicati e annunci sui social. Oggi, quando questo non accade più, è invece calato il totale silenzio sull’argomento, all’insegna di un’ipocrisia che si commenta da sola. Facile criticare e fare la morale agli altri quando si è all’opposizione, molto meno agire coerentemente quando si va poi ad amministrare un Comune. Come forza di opposizione, siamo gli unici che non faremo mai passare in silenzio questi argomenti, che dimostrano l’opportunismo dell’attuale maggioranza, e lo facciamo sulla base di dati e numeri certi e documentati”.